
Sembrerà assurdo, ma per la maggior parte delle persone con le quali parliamo di Gaetano Ferrieri - l’uomo del gazebo che da ben 163 giorni (a oggi, lunedì 14 novembre - N.d.R.) è in sciopero della fame davanti alla Camera dei Deputati - quel che conta è capire quale sia il segreto di tale resistenza.
Avvilente? Più che avvilente diremmo ‘strano’, considerata la posta in palio che Ferrieri si è deciso a buttare sul tavolo. Perché ciò che lui vuol far capire a tutti noi è che il Paese si decida, una volta per tutte, a sciogliere il nodo scorsoio dei “costi” generalmente intesi. Altri che patrimoniale!
In ogni caso, abbiamo chiesto direttamente a lui di spiegarci dove risieda la ragione di tale indomita resistenza. “Il mio segreto si chiamano aloe, vitamine ed erbe mediche. Faresti bene a dire a queste persone che in India c’è una signora in sciopero della fame da ben dodici anni e regge benissimo… personalmente mi considero una unità di corpo, mente e parola che è riuscita a gestire un impegno forse poco comune. E per completezza di informazione aggiungiamo pure che non dormo qui dentro, nel gazebo, bensì in macchina”.
Oltre a coloro che si interrogano sulla resistenza di questo cittadino veneto molto tosto, fra le assurdità vi è anche da registrare la tuttora vigente assenza di politici dal gazebo.
“Già, c’è ancora chi si scandalizza. ‘Ma come, in un momento del genere, con la crisi politica ed economica, nessun uomo politico si fa’ vedere al gazebo?’, la domanda me la fanno in tanti e a tutti io rispondo alla stessa maniera: qui non è entrato nessuno. Sono stato io a fermare l’on. Barbato dell’Idv ed a parlargli… sono io che mi faccio avanti, da nessuno di loro non è giunto alcun assist”.
Intanto Ferrieri continua a parlare all’Italia che lo vuole ascoltare attraverso il web. Su Facebook i contatti sono decine di migliaia, il suo sito web www.presidiomontecitorio.eu lo ha rinnovato da poco e in alcune città - Cosenza, Perugia - sono già diversi i simpatizzanti che diffondono le ricette elaborate dall’uomo di Castelfranco Veneto.
Che Prismanews abbia piacere a registrare gli interventi di Ferrieri è noto. Fra le doti che gli riconosce c’è anche la chiarezza e la semplicità del dire.
E allora: posto che certa informazione preferisce ignorarla, io vorrei chiederle cosa pensa del governo tecnico. “Il mio? E’ un giudizio negativo, assolutamente negativo! Monti è un tecnico? Non lo so, però so che il suo governo avrà vita solo a patto che il Parlamento gliene dia. Io credo che dovremmo parlare della vergogna di ciò che è stato votato dalle Camere in sede di Legge di Stabilità: 45 milioni di euro prima tolti alla stampa, sono stati rimessi perché altrimenti sarebbe successo l’irreparabile. E nulla è stato dato agli alluvionati della Liguria, a quelli di Vicenza, ai terremotati dell’Aquila. Ignobile poi la svendita a trattativa privata del patrimonio immobiliare estero e dei cespiti, con il ruolo di consulenti affidato a persone del paese estero di riferimento. Per non dire della vendita dei terreni agricoli a trattativa privata sotto i 400mila euro! (Laddove si prevede la vendita, con prelazione, per i giovani - N.d.R.)”.
Giudizio impietoso, sono fra le misure chieste dall’Europa per garantire stabilità di bilancio… “E non le ho aggiunto che dietro Monti c‘è Prodi… non capisco questa nomina di senatore a vita… al di là del fatto che non capisco se sia davvero un tecnico, per me il vero tecnico è colui che arriva a tagliare di botta 100 miliardi di costi della politica; è colui che in 24 ore avvia la campagna anti-evasione fiscale; è colui che riesce a togliere le Province dalla Costituzione”.
Non posso che chiederle cosa ne pensi di una parlamentare come Gabriella Carlucci, autrice dello strappo con il Pdl e passata all'Udc. “Lei non ha fatto né bene né male, ha fatto ciò che le conveniva. Ma ciò non vale solo per l’onorevole Carlucci, vale per tutti coloro che stanno cercando di ricollocarsi. E non salvo nemmeno Monti: credo che avrebbe potuto tranquillamente rifiutare la nomina a senatore a vita”.
La patrimoniale? “Avrebbe senso solo a patto che prima si operino i tagli della politica… solo dopo si potrebbero chiedere sacrifici agli Italiani. Di ‘una tantum’ e di manovre ne abbiamo pagate tante, nell’ultimo quarto di secolo, e sono valse a nulla! A nulla! Tant'è che siamo al punto di partenza!”.
Non voglio essere pessimista, ma se l’Italia è commissariata e se quello che predomina è solo l’interesse del Sistema globale, allora la nostra sorte è segnata… “E’ vero, e ciò accade per il semplice fatto che il popolo non ha rappresentanti”.











