
Il racconto tragicomico di un agricoltore, per amore e per forza. Il Mestiere più antico del mondo è il resoconto di un invisibile naufragio, tra l’indifferenza della società metropolitana e l’impotenza degli agricoltori, divisi e rassegnati.Il declino inesorabile di una intera categoria, dimenticata a dispetto della retorica mediatica del vivere verde, del cibo naturale, del mito infondato della genuinità. E poi la rovina rappresentata dal mercato globale, la limitatezza e l’ottusità delle teorie economiche che, viste dal fondo di un campo coltivato, hanno l’attendibilità di un oroscopo. La realtà che gli agricoltori stanno vivendo, al di fuoridi ogni retorica, per chiedere al Paese se l’agricoltura abbia ancora diritto di vivere.
Antonio Leotti è nato a Roma nel 1958, ha lavorato per la televisione e per il cinema come sceneggiatore. Tra le sue sceneggiature: Radiofreccia (1998), Il partigiano Johnny (2000), L’orizzonte degli eventi (2005), Matrimoni e altri disastri (2010), Vallanzasca,gli angeli del male (2011). Per la Fandango ha pubblicato il romanzo Il giorno del settimo cielo (2007). Dal 1994 conduce l’azienda agricola di famiglia.
Collana: Galleria Fandango
Pagine: 136
Prezzo: € 14,00












