
A Vilcabamba, Equador, i 4000 abitanti hanno in media 40 anni di vita in più rispetto a quelli dei paesi occidentali. I “vecchi” non hanno problemi di salute, non indossano occhiali da vista, non hanno i capelli bianchi, hanno una sessualità attiva, e le donne partoriscono anche dopo i 50 anni. Ma soprattutto a Vilcabamba si beve, si fuma, si mangia carne e si fa uso di droghe di ogni genere. A partire da queste considerazioni il medico-scrittore argentino Coler critica l’idea che la malattia sia un castigo ben meritato per una vita di trasgressione. E infatti la malattia e il degradarsi nella vecchiaia non esistono nella valle. Ovviamente si muore ma si muore diversamente: andando a dormire e non risvegliandosi. Ma come tutti i paradisi, anche questo è già minacciato: immobiliaristi, credenti, “illuminati”, messianici, hippies, tutti alla ricerca della “vita eterna” come una volta si ricercava l’oro e il petrolio. La riflessione di Coler si svolge in un continuo parallelo con la sua vita personale, con la sua condizione di figlio di due genitori anziani e malati in un mondo occidentale dove le persone sono solo “corpi”. Eterna giovinezza è il diario di un viaggio sorprendente che Ricardo Coler ha effettuato in Equador, che mette in crisi l’ossessione moderna per l’”ideologia salutista”.
Ricardo Coler (Buenos Aires 1968) è medico, fotografo e scrittore. Alcuni suoi reportage fotografici sono usciti in Italia sul settimanale “Internazionale”.
Edizioni Nottetempo
collana: cronache
pagine 208
euro 15.00












