È stato presentato il volume “In fide et humanitate”, edito a cura di Mario Bartoli, per commemorare i settanta anni della L.U.M.S.A.
Università
Luoghi di ricerca e di ricerche, perché è proprio da qui che partono le speranze dell’Italia del domani e pure quelle del mondo intero. Che sia pubblica e privata, italiana o straniera, proveremo a raccontare l’Università con la voce dei suoi esponenti più vitali.
Alzheimer, nel progetto di ricerca anche il Campus Bio-Medico di Roma
-
16 Maggio 2010
Diagnosticare precocemente e con bassissimi costi per il Servizio Sanitario Nazionale il morbo di Alzheimer, così da rendere più efficaci le terapie di contrasto alla malattia tuttora allo studio: è questo l’obiettivo del progetto di ricerca ‘Prediction of cognitive decline in mild cognitive impairment (MCI) subjects carrying genetic risk factors based on quantitative EEG and transcranial magnetic stimulation markers’, presentato da un consorzio di ricercatori dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, dell’IRCCS di Oasi Troina (EN) e dell’Università di Foggia.
Intesa fra Università Cattolica e Governo di Albania
-
21 Aprile 2010
-
A.P.
Siglato l'accordo di cooperazione tra l'ateneo e il governo albanese che avrà ad oggetto la formazione di medici e operatori sanitari albanesi e l'assistenza ospedaliera a pazienti albanesi gravi sia presso il Policlinico universitario “Agostino Gemelli” di Roma che il Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche "Giovanni Paolo II" di Campobasso. L'intesa è stata firmata dal Rettore dell'Università Cattolica, prof. Lorenzo Ornaghi, e dal ministro della Salute albanese Petrit Vasili presso la sede romana del Sacro Cuore.
Studio Europeo su sicurezza alimentare e terrorismo
-
20 Aprile 2010
-
Prismanews
Il prossimo 27 aprile, presso l'Auditorium ‘Biagio d'Alba' del ministero della Salute, avrà luogo la presentazione della ricerca sui rischi di attacchi deliberati alla catena di produzione e distribuzione degli alimenti e sulle strategie che imprese e autorità pubbliche possono adottare per scongiurare il rischio di contaminazione.
I risultati del progetto europeo “SecuFood” - Security of European Food supply chain che verranno presentati in dettaglio alla presenza del ministro Ferruccio Fazio, hanno evidenziato i punti deboli del sistema di controllo e prevenzione da attacchi terroristici lungo i circuiti di produzione, fornitura e distribuzione degli alimenti.
Conoscersi, relazionarsi: I giovani universitari alla "Romun"
-
19 Aprile 2010
-
A.P.
Simulazione di procedure e metodi peculiari alla gestione in atto all'ONU e in altre Agenzie internazionali: un training di altissimo livello dedicato a quei giovani impegnati in studi ai quali dovranno poi far seguito carriere specifiche.
Questo il senso e il valore della “Romun”, a cui ha dato forma il Movimento Studentesco e ramo giovanile della SIOI, organizzatrice della sessione 2010.
La simulazione ha riguardato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l'Agenzia Atomica Internazionale, il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, il Consiglio dei Diritti Umani.
Giuseppe Noia, Presidente A.I.G.O.C.:"Recuperare le ragioni della ragione scientifica"
-
19 Aprile 2010
-
Prismanews
Dietro l'acronimo si cela l'Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici, affacciatasi alla ribalta con l'obiettivo della tutela della vita nascente. Al vertice Giuseppe Noia, responsabile del Centro di diagnosi e terapia fetale presso il Policlinico Gemelli di Roma , deciso a darne un'impronta particolare: priva cioè di supremazia ideologica e di steccati culturali. Ricca invece di libertà e umanità.
Università Cattolica, 22-23 aprile convegno sull'artroscopia
-
17 Aprile 2010
-
Prismanews
Avrà per tema “I legami crociati. Ieri…Oggi…domani” il convegno che si terrà presso l'Auditorium giovedì 22 e venerdì 23 aprile, dalle ore 9.30 alle 17 Auditorium alla Cattolica di Roma. Il seminario, promosso dall'Istituto di Ortopedia dell'ateneo romano con il patrocinio della Società Italiana di Artroscopia,
punterà l'attenzione sui legamenti crociati dove da qualche tempo molto è cambiato.
Info-Comunicazione: Intervista a Giuseppe Dalla Torre, Rettore della L.U.M.S.A.
-
15 Aprile 2010
-
Alfonso Palumbo
Etica e informazione, Internet e giornalismo, la bufera mediatica che sta investendo il Vaticano. Sono solo alcuni degli argomenti di assoluta attualità di cui abbiamo inteso discutere con il Rettore della Libera Università Maria Santissima Assunta–LUMSA, prof. Giuseppe Dalla Torre. Cosa si studia, qui alla Lumsa, sul rapporto etica-informazione?
“In tutti i nostri corsi, sia di primo che di secondo livello, l'attenzione a questo rapporto è fondamentale; ma direi anche di più: vi è una attenzione massima a quella che è l'educazione etica delle professioni. In effetti è un tratto distintivo, tutto particolare della Lumsa e che nel corso di Scienze della comunicazione si traduce ad esempio nell'insegnamento di teologia morale che ha una finalità scientifica - non catechetica, badiamo bene. Insomma, ci teniamo a sollecitare l'attenzione dei futuri professionisti su quello che è un binomio imprescindibile se davvero si vuol fare bene il proprio mestiere. Come ateneo siamo gli unici in Italia a proporre un'offerta formativa del genere”.
Ritiene che le scuole di giornalismo e le università servano a sfornare disoccupati? Almeno questo è quello che circola in parti del sindacato, in alcuni colleghi, nelle riunioni dove si analizza realtà e prospettive del mondo dell'informazione. “Ci sono due aspetti da valutare, e lo dico con la massima franchezza che spero non venga strumentalizzata: la prima riguarda quella forma di cultura per la quale la formazione del giornalista va fatta tutta all'interno delle redazioni e non all'università, chi dice e pensa questo è forse perché manca di un titolo di studio adeguato e forse anche di una laurea… in una realtà che va verso l'eccesso di specializzazione, guarda un po' è proprio il giornalista a volerne fare a meno! Il ruolo che oggi l'operatore dell'informazione riveste in seno alla comunità è largamente diverso rispetto a quanto accadeva in passato, anche perché svolge un ruolo altamente rilevante sia verso l'opinione pubblica che nella difesa della democrazia. E poi la seconda: impossibile negare che ci sia un alto numero di giornalisti disoccupati. Ma attenzione: l'università non è una scuola professionale, non è detto - per semplificare - che tutti coloro che escono da giurisprudenza debbano per forza fare gli avvocati. L'università deve formare, poi ci si affaccia al mondo del lavoro in base alle proprie qualità e scelte. Altrettanto chiaramente dico che talvolta l'università non può aprirsi alle grandi masse: accade per veterinaria, dovrebbe accadere anche per chi vuol fare comunicazione”.
Internet e carta stampata: davvero la Rete cancellerà il giornalismo scritto? “Non sono un esperto in materia di Internet ma posso sviluppare un ragionamento attorno a quella che è la mia esperienza di docente. La televisione – mezzo rivoluzionario – non ha soppiantato la carta stampata; e d'altra parte il giurane ha una sua logica che impegna attivamente il lettore mentre gli altri media tendono a favorire una sua passività… inoltre ciò che non è possibile alla Rete è possibile alla carta stampata: la critica, l'approfondimento, la presenza stessa della pagina che si sfoglia. Anche qui una precisazione: non si può negare il rischio a cui stanno andando incontro le nuove generazioni, sempre più attratte dalla Rete e dunque più lontane dalla della pagina scritta. Io stesso, quando faccio lezione, dedico spazio alle notizie riportate dalla stampa presentando ai ragazzi le posizioni più diverse e articolate”.
A proposito della pletora di persone che cercano ogni modo possibile per fare questo mestiere: non sarà per caso che tutto sia dovuto a quella firma in calce all'articolo? O magari al viso che appare in video con nome e cognome. “La firma ha una forza, un potere di seduzione notevolissimo. Ha una forza che illude tutti coloro che si attendono, una volta approdati in una redazione, di firmare subito articoli o recensioni. Invece poi arrivano a fare i cosiddetti e chissà per quanti anni non vedranno mai il proprio nome in calce all'articolo… Sì, sono d'accordo con lei”.
Vorrei chiederle, professore, anche un parere sul rapporto giornalismo-magistratura, soprattutto in relazione agli otto mesi di condanna comminati in primo grado ai colleghi Sansonetti e Antonini. “Si è trattato di un fatto da catalogare come , che vale per tutti i settori professionali e non solo per il giornalismo. E' noto, da un lato, come i giudici contribuiscano alla vita democratica del Paese; dall'altro, ecco il cittadino farsi un'opinione su fatti ed eventi. Quando si verificano sbavature del genere, viene spontaneo chiedersi a chi attribuirle: nel caso in questione, andrebbero attribuite ai giornalisti? Oppure ai giudici? Oppure ad altri? Non credo che la soluzione sia il provvedimento legislativo quanto l'approccio etico/deontologico che giudici, avvocati, giornalisti, cancellieri, ecc. dovrebbero attuare per evitare episodi simili. E' un ragionamento da applicare ad esempio alla cronaca nera: c'è troppa attenzione su alcune modalità del reato, troppa sovraesposizione, la gente è solleticata nel proprio spirito voyeuristico… e poi c'è chi non ha quell'equilibrio necessario a rimanere immune. Ricorda il periodo dei sassi lanciati dal cavalcavia?”.
Donne e carriera: la bellezza può essere un ostacolo? Anche in questo campo, intendo. “Appunto: anche in questo campo, perché vale per ogni realizzazione del lavoro. Purtroppo occorrerebbe stravolgere la cultura imperante che vede o solo intelligenza o solo bellezza… e i guasti che provoca sono ben intuibili. Da docente non rivelo segreti quando dico che mi aspetterei quella solidarietà femminile tanto decantata e che poi nei fatti è inesistente, visto che a parlar male delle colleghe spesso sono proprio le altre colleghe. La società sforna concetti come , iniziative come le … a volte tutto appare un po' contraddittorio”.
Ultima domanda, forse la più cattiva. Cosa ne pensa di questa ondata mediatica, soprattutto americana e soprattutto newyorchese, che sta investendo il Vaticano? “Lei si riferisce, ovviamente, ai casi di pedofilia che stanno emergendo. Si tratta di fenomeni minoritari, sia negli Stati Uniti che altrove; e nessuno dice che in Italia è prevalente le percentuale di bambini vittime di violenze infami che si consumano in famiglia, tra le mura domestiche. Personalmente non mi sorprende quello che sta accadendo: nonostante la minoranza rappresentata dal cattolicesimo, oltre oceano c'è sempre quel pregiudizio culturale anti-cattolico che deriva dalla Storia. La precedente ambasciatrice USA preso la Santa Sede, la signora Ann Mary Glandom che adesso insegna all'università di Harvard, mi disse una volta che ogni 40-50 anni si verificano ondate del genere, tutte all'insegna dell'anti-papismo. La Chiesa di Roma a queste ondate cicliche è abituata”.
"Romun 2010", un approccio alla carriera delle organizzazioni internazionali
-
13 Aprile 2010
-
Alfonso Palumbo
Dal 6 al 9 aprile prossimi un grande evento dedicato agli universitari italiani e stranieri sarà ospitato a Roma. La Capitale sarà infatti teatro della terza edizione della “Romun - Roma Model United Nations” nella quale si terrà una simulazione di procedure e metodi peculiari della gestione in atto all'ONU e in altre Agenzie internazionali. Tale training sarà dedicato appunto a tutti quei giovani che qui avranno modo di vivere le relazioni internazionali immedesimandosi nelle regole che caratterizzano simili ambiti lavorativi.
Prismanews ne ha approfittato per coinvolgere Lisa Bettoni - coordinatrice nazionale Msoi - e Giada Dionisi - responsabile Romun 2010 -, incontrate presso la sede romana della S.I.O.I., il cui Movimento Studentesco e ramo giovanile ha organizzato questa sessione 2010.
Luoghi di ricerca e di ricerche, perché è proprio da qui che partono le speranze dell’Italia del domani e pure quelle del mondo intero. Che sia pubblica e privata, italiana o straniera, proveremo a raccontare l’Università con la voce dei suoi esponenti più vitali.
Alzheimer, nel progetto di ricerca anche il Campus Bio-Medico di Roma
- 16 Maggio 2010
Diagnosticare precocemente e con bassissimi costi per il Servizio Sanitario Nazionale il morbo di Alzheimer, così da rendere più efficaci le terapie di contrasto alla malattia tuttora allo studio: è questo l’obiettivo del progetto di ricerca ‘Prediction of cognitive decline in mild cognitive impairment (MCI) subjects carrying genetic risk factors based on quantitative EEG and transcranial magnetic stimulation markers’, presentato da un consorzio di ricercatori dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, dell’IRCCS di Oasi Troina (EN) e dell’Università di Foggia.
Intesa fra Università Cattolica e Governo di Albania
- 21 Aprile 2010
- A.P.
Siglato l'accordo di cooperazione tra l'ateneo e il governo albanese che avrà ad oggetto la formazione di medici e operatori sanitari albanesi e l'assistenza ospedaliera a pazienti albanesi gravi sia presso il Policlinico universitario “Agostino Gemelli” di Roma che il Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche "Giovanni Paolo II" di Campobasso. L'intesa è stata firmata dal Rettore dell'Università Cattolica, prof. Lorenzo Ornaghi, e dal ministro della Salute albanese Petrit Vasili presso la sede romana del Sacro Cuore.
Studio Europeo su sicurezza alimentare e terrorismo
- 20 Aprile 2010
- Prismanews
Il prossimo 27 aprile, presso l'Auditorium ‘Biagio d'Alba' del ministero della Salute, avrà luogo la presentazione della ricerca sui rischi di attacchi deliberati alla catena di produzione e distribuzione degli alimenti e sulle strategie che imprese e autorità pubbliche possono adottare per scongiurare il rischio di contaminazione.
I risultati del progetto europeo “SecuFood” - Security of European Food supply chain che verranno presentati in dettaglio alla presenza del ministro Ferruccio Fazio, hanno evidenziato i punti deboli del sistema di controllo e prevenzione da attacchi terroristici lungo i circuiti di produzione, fornitura e distribuzione degli alimenti.
Conoscersi, relazionarsi: I giovani universitari alla "Romun"
- 19 Aprile 2010
- A.P.
Simulazione di procedure e metodi peculiari alla gestione in atto all'ONU e in altre Agenzie internazionali: un training di altissimo livello dedicato a quei giovani impegnati in studi ai quali dovranno poi far seguito carriere specifiche.
Questo il senso e il valore della “Romun”, a cui ha dato forma il Movimento Studentesco e ramo giovanile della SIOI, organizzatrice della sessione 2010.
La simulazione ha riguardato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l'Agenzia Atomica Internazionale, il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, il Consiglio dei Diritti Umani.
Giuseppe Noia, Presidente A.I.G.O.C.:"Recuperare le ragioni della ragione scientifica"
- 19 Aprile 2010
- Prismanews
Dietro l'acronimo si cela l'Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici, affacciatasi alla ribalta con l'obiettivo della tutela della vita nascente. Al vertice Giuseppe Noia, responsabile del Centro di diagnosi e terapia fetale presso il Policlinico Gemelli di Roma , deciso a darne un'impronta particolare: priva cioè di supremazia ideologica e di steccati culturali. Ricca invece di libertà e umanità.
Università Cattolica, 22-23 aprile convegno sull'artroscopia
- 17 Aprile 2010
- Prismanews
Avrà per tema “I legami crociati. Ieri…Oggi…domani” il convegno che si terrà presso l'Auditorium giovedì 22 e venerdì 23 aprile, dalle ore 9.30 alle 17 Auditorium alla Cattolica di Roma. Il seminario, promosso dall'Istituto di Ortopedia dell'ateneo romano con il patrocinio della Società Italiana di Artroscopia,
punterà l'attenzione sui legamenti crociati dove da qualche tempo molto è cambiato.
Info-Comunicazione: Intervista a Giuseppe Dalla Torre, Rettore della L.U.M.S.A.
- 15 Aprile 2010
- Alfonso Palumbo
Etica e informazione, Internet e giornalismo, la bufera mediatica che sta investendo il Vaticano. Sono solo alcuni degli argomenti di assoluta attualità di cui abbiamo inteso discutere con il Rettore della Libera Università Maria Santissima Assunta–LUMSA, prof. Giuseppe Dalla Torre. Cosa si studia, qui alla Lumsa, sul rapporto etica-informazione?
“In tutti i nostri corsi, sia di primo che di secondo livello, l'attenzione a questo rapporto è fondamentale; ma direi anche di più: vi è una attenzione massima a quella che è l'educazione etica delle professioni. In effetti è un tratto distintivo, tutto particolare della Lumsa e che nel corso di Scienze della comunicazione si traduce ad esempio nell'insegnamento di teologia morale che ha una finalità scientifica - non catechetica, badiamo bene. Insomma, ci teniamo a sollecitare l'attenzione dei futuri professionisti su quello che è un binomio imprescindibile se davvero si vuol fare bene il proprio mestiere. Come ateneo siamo gli unici in Italia a proporre un'offerta formativa del genere”.
Ritiene che le scuole di giornalismo e le università servano a sfornare disoccupati? Almeno questo è quello che circola in parti del sindacato, in alcuni colleghi, nelle riunioni dove si analizza realtà e prospettive del mondo dell'informazione. “Ci sono due aspetti da valutare, e lo dico con la massima franchezza che spero non venga strumentalizzata: la prima riguarda quella forma di cultura per la quale la formazione del giornalista va fatta tutta all'interno delle redazioni e non all'università, chi dice e pensa questo è forse perché manca di un titolo di studio adeguato e forse anche di una laurea… in una realtà che va verso l'eccesso di specializzazione, guarda un po' è proprio il giornalista a volerne fare a meno! Il ruolo che oggi l'operatore dell'informazione riveste in seno alla comunità è largamente diverso rispetto a quanto accadeva in passato, anche perché svolge un ruolo altamente rilevante sia verso l'opinione pubblica che nella difesa della democrazia. E poi la seconda: impossibile negare che ci sia un alto numero di giornalisti disoccupati. Ma attenzione: l'università non è una scuola professionale, non è detto - per semplificare - che tutti coloro che escono da giurisprudenza debbano per forza fare gli avvocati. L'università deve formare, poi ci si affaccia al mondo del lavoro in base alle proprie qualità e scelte. Altrettanto chiaramente dico che talvolta l'università non può aprirsi alle grandi masse: accade per veterinaria, dovrebbe accadere anche per chi vuol fare comunicazione”.
Internet e carta stampata: davvero la Rete cancellerà il giornalismo scritto? “Non sono un esperto in materia di Internet ma posso sviluppare un ragionamento attorno a quella che è la mia esperienza di docente. La televisione – mezzo rivoluzionario – non ha soppiantato la carta stampata; e d'altra parte il giurane ha una sua logica che impegna attivamente il lettore mentre gli altri media tendono a favorire una sua passività… inoltre ciò che non è possibile alla Rete è possibile alla carta stampata: la critica, l'approfondimento, la presenza stessa della pagina che si sfoglia. Anche qui una precisazione: non si può negare il rischio a cui stanno andando incontro le nuove generazioni, sempre più attratte dalla Rete e dunque più lontane dalla
A proposito della pletora di persone che cercano ogni modo possibile per fare questo mestiere: non sarà per caso che tutto sia dovuto a quella firma in calce all'articolo? O magari al viso che appare in video con nome e cognome. “La firma ha una forza, un potere di seduzione notevolissimo. Ha una forza che illude tutti coloro che si attendono, una volta approdati in una redazione, di firmare subito articoli o recensioni. Invece poi arrivano a fare i cosiddetti
Vorrei chiederle, professore, anche un parere sul rapporto giornalismo-magistratura, soprattutto in relazione agli otto mesi di condanna comminati in primo grado ai colleghi Sansonetti e Antonini. “Si è trattato di un fatto da catalogare come
Donne e carriera: la bellezza può essere un ostacolo? Anche in questo campo, intendo. “Appunto: anche in questo campo, perché vale per ogni realizzazione del lavoro. Purtroppo occorrerebbe stravolgere la cultura imperante che vede o solo intelligenza o solo bellezza… e i guasti che provoca sono ben intuibili. Da docente non rivelo segreti quando dico che mi aspetterei quella solidarietà femminile tanto decantata e che poi nei fatti è inesistente, visto che a parlar male delle colleghe spesso sono proprio le altre colleghe. La società sforna concetti come
Ultima domanda, forse la più cattiva. Cosa ne pensa di questa ondata mediatica, soprattutto americana e soprattutto newyorchese, che sta investendo il Vaticano? “Lei si riferisce, ovviamente, ai casi di pedofilia che stanno emergendo. Si tratta di fenomeni minoritari, sia negli Stati Uniti che altrove; e nessuno dice che in Italia è prevalente le percentuale di bambini vittime di violenze infami che si consumano in famiglia, tra le mura domestiche. Personalmente non mi sorprende quello che sta accadendo: nonostante la minoranza rappresentata dal cattolicesimo, oltre oceano c'è sempre quel pregiudizio culturale anti-cattolico che deriva dalla Storia. La precedente ambasciatrice USA preso la Santa Sede, la signora Ann Mary Glandom che adesso insegna all'università di Harvard, mi disse una volta che ogni 40-50 anni si verificano ondate del genere, tutte all'insegna dell'anti-papismo. La Chiesa di Roma a queste ondate cicliche è abituata”.
"Romun 2010", un approccio alla carriera delle organizzazioni internazionali
- 13 Aprile 2010
- Alfonso Palumbo
Dal 6 al 9 aprile prossimi un grande evento dedicato agli universitari italiani e stranieri sarà ospitato a Roma. La Capitale sarà infatti teatro della terza edizione della “Romun - Roma Model United Nations” nella quale si terrà una simulazione di procedure e metodi peculiari della gestione in atto all'ONU e in altre Agenzie internazionali. Tale training sarà dedicato appunto a tutti quei giovani che qui avranno modo di vivere le relazioni internazionali immedesimandosi nelle regole che caratterizzano simili ambiti lavorativi.
Prismanews ne ha approfittato per coinvolgere Lisa Bettoni - coordinatrice nazionale Msoi - e Giada Dionisi - responsabile Romun 2010 -, incontrate presso la sede romana della S.I.O.I., il cui Movimento Studentesco e ramo giovanile ha organizzato questa sessione 2010.










