Marina Polla De Luca, attrice ed ex collaboratrice del grande e insostituibile Carmelo Bene, presenta al teatro Lo Spazio in Roma, una sua personalissima “Dedica a Carmelo Bene”. Voler dedicare, citare, onorare, Carmelo Bene non è un'operazione facile, ora per chi lo fa, anche se ne ha respirato l'arte avendo la fortuna di farsi plasmare dalla creatività torrenziale del maestro, ora per il pubblico che ne fruisce.
Lo spettacolo, è un intarsio di parole, musiche, luci e installazioni video. Una collazione di elementi che però non riportano a pieno l'immagine di Bene, il cui commento su alcuni passaggi di questo spettacolo sarebbe facile immaginare. Il testo è sovralimentato, quasi a cercare a rotta di collo un “Carmelo benismo” impossibile da imitare, difficile da avvicinare. Il tema è l'Incontro, meglio la difficoltà moderna di quest'ultimo, da un punto di vista femminile. L'incontro, confine l'abile tra sé e l'altro, punto di scaturigine dell'amore, spesso, forse mai.
“L’esposizione della parola come tremito della prima volta nella tensione della perfezione immobile di una figura triangolare eterna: Io, L'altro, Dio. Abbandono al pubblico fingendosi Attore senza più personaggio”."Un concerto moderno sulla presa di coscienza al femminile rispetto alla difficoltà dell’Incontro nell’epoca moderna, ma sul cui sfondo danzano i sogni di ogni bambina”
Si intuisce l'intimismo con cui avviene il ricordo al maestro dedicato dall'attrice che lo accompagnò per un lustro in opere come Hommelette for Hamlet; ma quest'ultima non riesce a coglierne l'anima, sfugge qualcosa, ma a nostro avviso e ad alibi della brava Maria Polla De Luca, chi potrebbe riuscire in cotanta impresa?
La nostra non vuole essere un critica tout court, lo spettacolo è apprezzabile nel suo intento, in assoluto ha un'ottima commistione di generi artistici, con un testo che tenta di sollevarsi ma non riesce a nostro modestissimo avviso, i video di Andrea Baracca splendidi in filigrana accompagnano il tutto. Il melalogo quindi lo consigliamo vivamente, magari con meno aspettative sul legame che il titolo dell'evento vuole legato a Bene. In ultima analisi il problema di citare, ricordare, ammiccare a Carmelo Bene è proprio Carmelo Bene. Lui che applicava con tanta maestria il bisturi su ogni cosa volesse interpretare, parafrasando Deleuze, lui che amputava, sottraeva per esaltare, come si può ricordarlo con opere sommatorie, didascaliche, ora commemorative ora sovrabbondanti?
DEDICATO A CARMELO BENE
Teatro Lo Spazio in Roma
2-5 FEBBRAIO
Di e con
Marina Polla De Luca
Musiche
Luis Siciliano
Video
Andrea Baracca











