In questi giorni presso la Quantum Leap Gallery, galleria d'arte situata nel quartiere Monti di Roma a pochi passi dal centro, si tiene una interessante esposizione.
Sei in tutto gli artisti, tutti italiani, che hanno esposto le loro opere dalla pittura, alla fotografia e alla stampa a rilievo.Il locale molto accogliente ha fatto dell'armonia e della ricerca del bello la sua mission, entrando si viene accolti da sofisticati e ecologici elementi d'arredo, come i tavoli e le sedie, ottenuti da cartoni riciclati. La galleria lavora in sinergia con l'associazione culturale Green Generation, ci dice il curatore Leo Muto, una tendenza che spinge verso una nuova forma di convivenza tra arte ed ecologia.Lo spazio espositivo consente una ricca e vivace interazione con gli stessi artisti, che si mostrano disponibili a presentare e discutere i loro lavori. Dunque una buona occasione per crescere culturalmente ed umanamente non solo per gli artisti, ma soprattutto per il pubblico.Durante la serata tra fingers food e cocktails siamo riusciti a ritagliarci uno spazio, tra i vari ospiti presenti, per poter porre qualche domanda ad alcuni degli artisti e comprendere così la loro storia.
Luca Pontarelli, detto POP, nasce ad Isernia in Molise ha iniziato a sperimentare la sua passione pittorica da bambino, nel suo paese è conosciuto per aver "imbrattato" i muri con i suoi murales. Si inserisce nel filone della POP ART, nelle sue opere, spray su tela, spicca la policromia ispirata dalle nuvole. Tra i suoi artisti preferiti Salvador Dalì e Basquiat, del quale apprezza soprattutto il modo con cui è riuscito a farsi conoscere. Claudia Ciriello è una ragazza solare e socievole come i colori accesi e brillanti che utilizza per realizzare le sue tele. Preferisce le forme astratte con le quali esprime la sua gioia e allegria, dai quadri sembrano emergere anime danzanti che infondono energia vitale. Mara Mancuso è una fotografa amante della natura, laureata in sociologia, predilige usare le sue foto come terreno di sperimentazioni artistiche. Spuntano fiori di carta incollati, nuvole e stelle disegnate, il tutto a rappresentare un universo parallelo e fantastico fatto solo di pupazzi. Lei stessa ci ha detto di avere una vera predilezione per i pupazzi ed i giocatoli e li usa spesso seguendo i dettami del fumetto, forma artistica a lei molto cara che le sarebbe piaciuto studiare. Angela Donatelli vive completamente immersa nell'arte, sperimenta numerose tecniche dall'olio su tela ad acrilico e sabbia su tela di lino. Ha avuto modo di studiare insieme ad un'artista orientale e in alcune sue opere è possibile coglierne le contaminazioni. Ama osservare e rappresentare i vari elementi della materia che simboleggiano la genesi. Colpisce la naturalezza dei colori in opere come "Inverno" o "Deserto", che lei stessa ci ha mostrato dal suo book. Apprendiamo da lei che lo studio delle emozioni, dato dalle varie combinazioni dei colori, è una componente fondamentale. Esposte in mostra anche le foto di Ronnji Medini e le stampe con rilievo di Gavino Parretta.
Grande plauso a questo nuovo connubio organizzato dalla professionalità di Emanuele Modica, che cura personalmente ogni evento con l'intento di accorciare le distanze tra pubblico e artisti e si fa portatore di innovazione aprendo le porte al cambiamento, ad una nuova energia che spinge per modificare il corso del mondo tramite l'arte.
Le opere rimarranno esposte fino al 12 di febbraio.
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