
Un teatro per rinascere. Un semplice fare che nasconde l’orgoglio di una città, il desiderio di una gente vuole rivivere.
Roma ha ospitato lo scorso 23 novembre novembre una serata di beneficenza a sostegno del Parco delle Arti, la struttura che dovrà restituire L’Aquila al teatro e il teatro a L’Aquila. Perché anche così - anzi: soprattutto così! - si può eliminare la gravità di un lutto ancora fin troppo presente.
Presso la sede dell’Associazione ChiaraIdea, che con l’Università telematica e-Campus e l’Associazione culturale Comunicare@ hanno contribuito alla magia dell’evento, si è potuta respirare tanta energia quanta ne giunge dall’Aquila. Un’energia sana, pura, contagiosa. Le stesse sensazioni che hanno regalato le parole di Manuele Morgese, giovane attore napoletano che sta adoperandosi nell’impresa. In qualità di direttore artistico del ‘Teatrozeta’, ha spiegato l’epopea di una vicenda nata per caso ma poi sviluppatasi per scelta ‘istituzionale’.
“Gli inizi sono stati difficili e non mi aspetto che il futuro sia facile”, ha esordito Morgese, “Ma ciò non toglie che tutti ci si debba impegnare al massimo per tornare alla normalità .In questo progetto ci credono in tanti, da uomini di teatro Pino Micol, Maurizio Scaparro, Elisabetta Pozzi, Alessandro Benvenuti a tutti coloro che ci hanno dato - e ci stano dando - una mano…Vorrei che ci credessero anche gi Aquilani”. Senza polemica, solo con un filo di sano realismo: le parole del direttore sono volate rapide all’Amministrazione Comunale (“Il sindaco non è mai venuto, il Comune ancora non ci riconosce”) per poi fare il punto della situazione. Conoscendo l’Italia e le sue lungaggini, ha del portentoso sapere che il teatro è pressoché pronto e che necessiti ormai ‘solo’ delle poltrone.
A Roma tale invito alla solidarietà ha lasciato il segno. Diverse infatti le donazioni che hanno permesso l’acquisto di una poltrona (100 euro), la cui peculiarità sarà quella di recare incisa sul retro il nome del benefattore. “Chiediamo un gesto simbolico, infatti il loro costo reale equivale a più del doppio”, ha spiegato Morgese giunto alla serata in compagnia di un video con cui ha illustrato l’opera. “Se siamo arrivati fin qui lo dobbiamo a chi ha creduto in noi: Banca Etica, Arcus Spa, l’Università E-Campus”.
Insieme per L’Aquila, uno slogan ascoltato parecchie volte e che ha visto - pure in tale circostanza - la presenza del mitico ‘15’ della pallovale. Il rugby ha presenziato all’evento romano con il suo direttore marketing, Marco Molina, che ha sottolineato (in perfetta sintonia con le immagini del video!) l’impegno e l’amore per la rinascita, legati sia allo sport che alla cultura.
Da una parte l’Aquila Rugby, dall’altra il Parco delle Arti del quale il teatro è parte integrante. Due energie appunto positive che tanto si stanno adoperando per un futuro migliore. La stessa struttura ha il futuro in sé: basti pensare all’impianto foto-voltaico sul tetto, ai pilastri interrati nel sottosuolo per diciotto metri, alla cornice di verde di cinque ettari in cui è inserito.
Accanto a Morgese anche mons. Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliario de L’Aquila, per il quale “Occorre stare vicini alla città, che dopo quasi tre anni fatica a ritrovarsi. L’opera di architetti e ingegneri, di tecnici è importante ma serve l’apporto della cultura… L’Aquila è la terza città d’Italia per patrimonio culturale e non deve essere sprecata. Il teatro è un’arte speciale perchè è godimento espresso e inoltre porta con sé valori che trasmettono speranza”.
Appello alla speranza che ha fatto proprio Mario Fratti, aquilano di nascita e oggi residente a New York, metropoli che ne ha decretato il successo. Fratti è l’unico italiano ad aver sfida a Broadway con il musical ‘Nine’ e vinto ben sette Tony Award. In video-messaggio ha partecipato alla soirèe con un deciso contributo alle sorti del nuovo teatro cittadino.
Parco e teatro saranno quindi parte di un unico progetto integrato, forte di un Museo di storia del teatro; di un centro di formazione professionale per attori e tecnici; di una struttura polifunzionale programmata per ospitare spettacoli sia d’estate che d’inverno.











