
Simbolico ed emblematico il quartiere scelto per farsi definitivamente conoscere: San Lorenzo. Bohemienne anche l’ambiente, con il Beba do Samba che ha accolto quanti ne hanno approfittato per ascoltare il concerto del gruppo ‘Cafè Noir’.
Elisabetta Angelico e Donatella Donato ‘sono’ Ingranaggi-Resistenze Locali all’Attrito Globale, nome che vive già da qualche tempo sul web, esattamente su YouTube dove lo si trova digitando RSUtili. Low-budget ma tante idee e soprattutto un fine: dare speranze di comunicazione e di esistenza a chi potrebbe averne ormai perse. Accanto a chi esiste pur non arrivando a fare notizia: cioè i segmenti deboli della società.
Cultura e musica per farsi conoscere dal pubblico. Un mix interessante, direi intelligente… “Anche se non è proprio la prima volta in assoluto che ci apriamo all’esterno. Lo scorso 21 novembre abbiamo preso parte alla Giornata per l’albero davanti a Liceo Amaldi di Tor Bella Monaca, dove siamo entrate in contatto con le comunità locali che tutelano il verde. E’ stata una piccola iniziativa che però si è inserita nel filone al quale ci dedichiamo: vale a dire interagire con la Scuola, il terzo settore, le aggregazioni che si muovono in network. Forse siamo le uniche, su Roma, a proporre corsi di “resistenza”: si tratta di recuperare attività di auto-produzione di pane, formaggi, marmellate. Li chiamiamo di resistenza proprio perchè vorremmo sforzarci di recuperare spazi di produzione domestica: un modo per mettere un limite al consumismo sfrenato e per dare ai consumatori la possibilità di compiere scelte vere, autentiche. E il più possibile consapevoli”.
Il vostro è un messaggio di cooperazione che si avvale del metodo della comunicazione. La vostra telecamera gira immagini con tanta, tanta curiosità. “Anche se non facciamo giornalismo. Quello che registriamo e mettiamo online è il disagio di chi vorrebbe fare e non può, oppure di chi non può fare ciò che sarebbe utile per la comunità. A proposito del Liceo Amaldi, vorremmo entrare in contatto diretto per proporre un corso che affronti i temi del riciclo e del riutilizzo della carta… Abbiamo realizzato un servizio al Trullo, illustrando ciò che si fa nel locale consultorio: la struttura è di primaria importanza per il quartiere, si tratta di un centro che potrebbe essere messo in difficoltà dalle Legge regionale di riforma dei consultori e di cui è fatta relatrice l’on. Olimpia Tarzia”.
Insomma: le vostre aree di azione sono quelle di chi ha problemi con la casa, con la sanità, ecc. “Esattamente, tant’è che il 15 ottobre scorso abbiamo realizzato un servizio sulla palestra di boxe al Tufello. Zona di Roma popolare, dove si sta cercando di realizzare una specie di ‘casa per lo studente’: il Comune ha concesso l’uso di parte di uno stabile e le cose stanno venendo su’ bene… Cerchiamo di dare una mano a quelle iniziative di ‘welfare in progress’ che esistono ma che non sempre fanno notizia”.
Se usassi il concetto di ‘partecipazione diretta’ sbaglierei? ‘Ingranaggi’ si riconosce in esso? “Nessuno sbaglio. Noi lo consideriamo come una parte di questo ingranaggio... Partecipazione diretta è quella che vorrebbero esprimere gli immigrati; partecipazione diretta è quella che vorrebbero esprimere politiche di genere dirette ad azzerare le disparità. Si tratta di avere a cuore i tanti beni comuni di cui la società è piena… noi ci vorremmo ritagliare un ruolo specifico: condividere esperienze finalizzate al raggiungimento del bene comune. E le autorità politiche e amministrative - a ogni livello - devono capire che operare per il bene comune è vitale. Per tutti”.
Altro concetto: la sussidiarietà. “Azzeccato! Spetta alla società civile agire e impegnarsi in azioni nel micro-territorio di riferimento, se ne ha le competenze… Sarebbe ora di andare incontro alle esigenze e i problemi che un territorio solleva attraverso le istanze di chi ‘quel’ territorio vive. E ci sarebbe molto da dire anche sul fatto che non sempre chi vive quel territorio ha la forza per esprimere idee o disagi… ciò perché nessuno si mette in ascolto. Noi agiamo in questo senso: incontriamo, parliamo, ascoltiamo. E capiamo”.











