
Il 28 gennaio negli spazi del Teatro Tendastrisce si è tenuto l'evento 99Arts rappresentazione internazionale delle arti visive ed estemporanee.
Dal titolo stesso si può facilmente intuire la presenza in loco delle opere, circa trecento, di 99 artisti dalla pittura contemporanea, fotografia, fumetti, arte digitale, street art, visual art, artigianato, moda ed ecodesing.
Innegabile il successo ottenuto dall'iniziativa, che ha registrato un alto numero di presenze. Tuttavia a parer nostro l'evento, che doveva essere un'occasione per gli artisti emergenti di confrontarsi e farsi conoscere al più vasto pubblico, si è invece dimostrato un'"accozzaglia" indistinta e male esposta di numerose opere, invece meritevoli di maggiore spazio e di un'adeguata esposizione.
Le opere appese grossolanamente come fossero carne da macello sembravano essere più dei tappabuchi e un pretesto per far conoscere quello che è stato il vero spettacolo e l'attrattiva della serata, il Bondage. Infatti, un maestro di Bondage presente alla serata con le sue assistenti ha dato dimostrazione dell'arte di legare il corpo umano. Le assistenti sono state legate e appese ad una apposita struttura. Numerose le persone che si sono fermate ad assistere ammirate e incuriosite.
La serata poi è proseguita con uno spettacolo di una scuola locale di Capoeira, arte marziale brasiliana creata principalmente dai discendenti di schiavi africani nati in Brasile, caratterizzata da elementi espressivi quali musica e armonia dei movimenti.
Il tema dominante della serata è stato quello del corpo umano con uno sguardo, non lontano dalla società di adesso, alle attività dei giovani che per sentirsi vivi hanno bisogno di procurarsi dolore.
Una provocazione, forse, che porta a riflettere sul disaggio sociale di questi tempi, dove le persone sentono la necessità di vivere e superare dei drammi personali per poter attirare attenzione e affetto.
Affetto e attenzione sono argomenti sempre più distanti da noi che ci spingiamo a consumare tutto sempre più velocemente, anche l'arte.
Di questo si è discusso con Matteo Costanzo, un artista che avevamo già avuto modo di apprezzare, venuto appositamente da Urbino, dove ora vive, per esporre tre delle sue opere.
Tra i tanti argomenti trattati Matteo ci ha detto che si prenderà un periodo di pausa dalle mostre per potersi dedicare allo studio e alla ricerca di nuove tecniche pittoriche.
Non resta quindi che consigliare agli organizzatori di esporre le opere di questi artisti in contesti idonei alla riflessione e allo studio del messaggio che veicolano.
Nonostante la giovane età gli artisti che hanno partecipato, ognuno con la sua particolare passione, sono molto valevoli e attenti alle esigenze della società, per primi ne colgono i cambiamenti in quanto essi stessi ne sono portatori ed anticipatori.
La serata è stata organizzata dall'Associazione Culturale MArteCard con il sostegno di Roma Capitale - Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico della Regione Lazio, in collaborazione con i Municipi di Roma Capitale; hanno curato la direzione artistica LArtePiù e ScuderieMArteLive.
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Per dovere di cronaca, e poiché il diritto di replica non si nega a nessuno, riportiamo il parere dello scenografo di 99Arts, Marco Tarascio, che avendo letto l'articolo così si è espresso:
“[…] abbiamo vinto il bando per il VII Municipio appoggiati da Comune Di Roma, Beni culturali e Regione. Un evento chiamato '99 Arts' al teatro Tendastrisce. A fronte di tutto questo decidiamo di fare una mostra in un giorno solo con 300 lavori e 99 artisti....Siamo vincolati dal Tenda Strisce di allestire la mostra in massimo 5 ore e di smontare 300 quadri la sera stessa, senza usare cavalletti da esposizione in locali danzanti come normativa, senza fare buchi alle pareti, senza nastri isolanti ma solo usando filo di nylon. […] Montare 300 quadri in 5 ore senza usare chiodi e nulla è cosa quasi impossibile....dovevamo smontarla lo stesso giorno pensando inoltre a come gestire 6 spettacoli vari.. questo ripeto in 5 ore di tempo.... finita la mostra la gente circa 2000 persone si sono congratulate con noi per l'ottimo evento, tra cui gli stessi artisti [...]”.


















Commenti
Conosco già le serate organizzate dalle Scuderie Martelive che da Lartepiù perchè sono andata ad altri eventi e ho visto sempre gente coinvolta e artisti soddisfatti e un ambiente culturale e allegro come se ne vedono purtroppo solo in altre nazioni e non qui in italia, invece non ho mai sentito il nome della giornalista che ha scritto questo articolo... che ha fatto oltre questo....
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