
Noi siamo online alle 00.01 di ogni lunedì. Sarà quindi passato mezzogiorno che le agenzie avranno iniziato a battere le prime indiscrezioni sulla manovra targata-Monti.
Peccato che la scadenza non sia l’unica degna di nota: perché altro rendez-vous importante sarà legato ai giorni dell’8 e 9 dicembre, date dell’euro-meeting che ci dirà se l’Euro sarà un moribondo allo stadio terminale o un miracolato stile-Lazzaro.
Ma fermiamoci all’Italia. Quello che uscirà dal capello a cilindro di Mario Monti - a proposito: quest’anno salterà la sua presenza all’inaugurazione della Scala di Milano? - non possiamo saperlo; sappiamo però che si tratterà di un cilindro abbastanza capiente da contenere commenti e analisi che dureranno l’intera settimana, vertice europeo compreso.
Da oggi, quindi, avremo un’idea più chiara di ciò che sarà il 2012 e anche gli anni futuri, visto che il 2013 coinciderà con il tanto atteso pareggio di bilancio. Quelli a venire è molto probabile che risulteranno (si spera in meglio) delle scelte adottate adesso. Sarà interessante sapere come reagirà il Paese nel suo complesso sì, ma molto di più come reagiremo noi singoli individui. Aderiremo con slancio patriottico alle decisioni “imposte”? Masticheremo amaro? Le ignoreremo e continueremo ‘more solito’? E ancora: cambieremo qualcosa dei nostri comportamenti oppure faremo finta di nulla, per non dargliela vinta ai responsabili del patatrac? Continuerà ad esserci quel 34% di noi che si indebiterà pur di non farsi mancare panettone e vacanza a Natale?
Lo avevo scritto la scorsa settimana e lo ripeto adesso: “Una società senza fiducia è una società senza amore” (http://www.prismanews.net/rumori-di-fondo/4711-una-societa-senza-fiducia-e-una-societa-senza-amore.html). Se rifugio da tutto può essere, esso potrà giungere dalla Bellezza (anche estetica), dalla Risata (attendiamo quella che ci seppellirà), dalla Speranza (un guaio per i non-credenti). Rimane alla fine ben poco a cui aggrapparsi: e io - ostinatamente! - continuo a metterci la Fiducia. Un sentimento e una qualità che si costruiscono nel tempo e con continuità: purtroppo il primo ci manca e il secondo ci rende scettici.
Chissà che il segreto non stia nella diversità di approccio ai problemi. Passare cioè dal singolo al gruppo, studiando soluzioni non più individuali bensì collettive. Come Prismanews ne abbiamo parlato all’interno della redazione e ancora di più lo faremo… sarebbe eccezionale se riuscissimo a proporre un’idea, facile e immediata, con la quale contribuire alla costruzione della Fiducia.
Non so se il richiamo sia calzante, eppure in termini di costruzione del ‘nuovo’ il movimento dell’Acqua Bene Comune ha dimostrato parecchio. La scorsa settimana Roma è stata sede di una bella manifestazione, che ha confermato nella vitalità e nel sorriso l'intento di difendere l'acqua come bene comune, oltre che di vedere applicati i referendum. A Roma forte è stata la richiesta di un'alternativa reale al sistema di mercato, di privatizzazioni e di precarizzazione della vita. Piacevolissimo il fatto, poi, che invece di disobbedienza civile si sia parlato di "obbedienza civile": promettente e confortante.
Ancora Roma. Dove si è riunito il Movimento per Roma che, con Marco Baldi, ha invitato tutti a costruire un impegno collettivo per la città abbandonando l’utile individuale per l’utile collettivo. “Lontano dai comitati di affari che hanno massacrato la Capitale e vicini al futuro dei nostri figli”: non male come proposta di impegno che non promette osti di lavori ad amici e parenti ma solo un orizzonte di benessere nel medio-lungo periodo.
‘Conosci te stesso’ era l’invito di Socrate, ‘conosciamo noi stessi’ potrebbe essere la versione aggiornata del XXI secolo. Altrimenti andrà a finire come il rito sempre più frenetico della speranza affidata al biglietto del Gratta-e-Vinci o della tombola elettronica. L’elegia della lotteria come disperato tentativo: ben misera prospettiva individuale.
Quale che sia il contenuto della manovra, di una cosa siamo in ogni caso convinti: da oggi ben poco sarà più come prima. Come Italiani - e forse pure come Europei - siamo sul punto di scelte epocali dalle quali verrà fuori il nostri destino. A noi cittadini decidere quale suggerimento scegliere, se quello di Kate Perry oppure di Lady Gaga. Saremo quindi noi a decidere se essere ‘Fireworks’ (giochi di artificio) di noi stessi o invece se proseguire a camminare sull’’Edge of glory’ (sul filo della gloria).
In un caso o nell'altro, da oggi tutti benvenuti nell'Italia del domani.













