
Si chiama ‘Servizio Itinerante Notturno’ e la Caritas lo attua per dare una mano agli ultimi degli ultimi.
Coloro che non hanno un tetto e che vivono ai margini della società, in strada. Accade così che un luogo di giorno magico e incantevole come Villa Borghese, con il buio e con il freddo si trasformi nell’inospitalità più cruda.
“Nevis dormiva sotto un albero all’interno della Villa… era in stato di semi incoscienza quando siamo intervenuti”. Chiamati dai Vigili urbani, gli operatori hanno convinto l’anziano senza dimora a seguirli presso l’Ostello “Don Luigi Di Liegro” in via Marsala.
Continua con questa parole Alessandra, l’operatrice che ha effettuato l’intervento: “Siamo giunti sul luogo e abbiamo trovato questo signore che si era costruito una sorta di ricovero con alcuni cartoni... Il rifugio era molto nascosto e, date le condizioni climatiche, era difficile da raggiungere e non aveva di che coprirsi, oltre ad essere vestito con abiti molto leggeri. All’inizio abbiamo avuto difficoltà nell’instaurare una relazione, per le difficoltà linguistiche e perché non aveva alcun contatto con i servizi sociali oramai da tempo. Poi però ci ha raccontato un po’ della sua storia, è croato, ha 57 anni ed è arrivato in Italia un paio di anni fa alla ricerca di un lavoro. In questo tempo ha girovagato per l’Italia facendo lavori saltuari e poco retribuiti, comunque non ha mai trovato un luogo in cui vivere se non la strada. Da qualche mese a questa parte si è stabilito a Roma, vive di elemosine, non è inserito in alcuna rete amicale e non conosce i servizi di aiuto alle persone in difficoltà”.
Quello di Nevis è stato l'ennesimo caso da quando è stato intensificato il servizio itinerante notturno della Caritas di Roma. Gli interventi degli operatori e dei volontari hanno riguardato complessivamente oltre 200 persone, con la distribuzione di coperte e generi di conforto.
Tramite questa attività la Caritas riesce a entrare in contatto con quel mondo vasto e sommerso fatto di uomini e donne che non possiedono più nulla e che - per motivi quali ad esempio la cronicità del disagio, i problemi sanitari e/o psichici, le gravi difficoltà relazionali, l’età avanzata, le difficoltà motorie e di deambulazione, le problematiche connesse all’abuso di alcool o di sostanze stupefacenti - non hanno rapporti con le strutture di aiuto.
L’attività della Caritas a favore dei senza dimora, nei giorni di emergenza e di freddo intenso, prevede l’apertura notturna straordinaria delle strutture di accoglienza alla Stazione Termini ed a Ostia come centri di riferimento per la distribuzione di generi di conforto. Generosa la risposta di molti volontari che hanno trascorso la notte nei Centri per assistere e confortare gli ospiti accolti.
Come dice monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, “La sensibilità del cuore è dono di Dio e auspichiamo che i cittadini di Roma lo percepiscano sempre di più come ricchezza per ognuno di loro. Del resto, <Lo vide e ne ebbe compassione> sono le parole che Gesù usa per indicare l'atteggiamento del Buon Samaritano; parole che hanno guidato lo slancio di tante persone nelle nostre comunità parrocchiali che in queste notti, di fronte al freddo, si sono adoperate in favore degli ultimi della nostra città”.











