
Curare i pazienti fin dall’età pediatrica, per accompagnarli lungo il periodo dell’adolescenza, della maturità e della senilità.
Con l’ausilio della moderna tecnologia odontoiatrica che offre la possibilità di applicare i denti fissi - in tutto identici a quelli naturali - nello stesso giorno in cui vengono inseriti gli impianti.
Una mission avviatasi nel marzo 2010, con grande riscontro di risultati regista dei quali è il prof. Marco Gargari, docente di Protesi all’Università di Roma Tor Vergata nonché direttore del Centro che è inserito nel contesto del Fatebenefratelli-Villa San Pietro.
Prof. Gargari, se facciamo un po’ di cronistoria ci accorgiamo che l’odontoiatria in Italia è stata incredibilmente sotto-considerata. E ciò anche in relazione alle stesse patologie, come se chi soffrisse ai denti dovesse essere considerato di meno rispetto a chi, ad esempio, soffriva agli occhi o ai reni! “Lei spalanca la porta su un discorso molto, molto articolato… Per molto tempo si è scontata una certa ‘anti-cultura’, basta soprattutto sul fatto che in passato quando un dente si ammalava veniva tolto. Le può apparire assurdo, eppure i denti hanno scontato anche la loro naturale peculiarità: sono l’unico organo del nostro organismo a ricrescere. Aggiungiamoci pure che l’Italia non è la Francia o la Svezia dove la prevenzione è massima… Ecco allora che da quando io sono qui, il Centro Odontoiatrico Orsenigo si è imposto come mission anche quella di propagandare, diffondere, attuare la migliore prevenzione possibile. Il progetto è stato quello di prendere per mano i bambini fin dalla scuola materna: ce ne siamo fatti carico andando a parlare con ognuna delle scuole vicine all’ospedale. Oggi abbiamo allestito una task-force che segue gli alunni di quattro scuole comunali e della scuola privata Santa Giovanna Elisabetta… Del tutto gratuitamente svolgiamo lezioni di prevenzione orale e a tutti i piccoli offriamo visite gratuite in ospedale”.
In termini di pianificazione ‘industriale’ si direbbe che qui non solo c’è la mission ma pure la ‘vision’… “Vero! Perché tutti noi sentiamo l’obbligo e il dovere di far capire quanto sia indispensabile la prevenzione, soprattutto in prospettiva. Proprio per questi nel 2012 daremo vita alla Carta del Bambino per tutti coloro che al Fatebenefratelli vedranno la luce… Ogni anno nascono da noi centinaia e centinaia di bambini, a loro doneremo questa Carta con cui potranno avere visite gratuite odontoiatriche per sempre”.
Dall’analisi alla sintesi: ecco perché se ne dice un gran bene, in giro…! “Se devo dirmi orgoglioso di una cosa - a parte dell’alta qualità del Centro - ebbene voglio sottolineare che il nostro successo si è basato principalmente sul passaparola. La nostra migliore pubblicità sono stati i pazienti: ognuno di loro se ne è portati dietro due! Ovviamente alla base vi è l’impostazione del percorso che si è fondato, lo ripeto, su un altissima qualità sia delle persone che delle risorse tecniche. Qui abbiamo ben undici postazioni sulle quali si alternano 40 odontoiatri - 25 al debutto del reparto, l’8 marzo del 2010. Modernissime tecnologie permettono di riacquistare la funzione estetica e masticatoria in un’unica seduta; in questo reparto si fa davvero tutto: Endodonzia, Parodontologia, chirurgia orale (strutturato in modo da poter offrite trattamenti anche a pazienti con patologie sistemiche quali cardiopatie, diabete, ipertensione, coagulopatie) sia in regime ambulatoriale che in day-hospital), gnatologia, rigenerativa ossea, laser chirurgico. E vorrei spendere una parola anche sulla sala di sterilizzazione: non solo è all’avanguardia tecnologica ma si è attirata pure i complimenti dell’Asl che ne ha rilevato i livelli di eccedenza, pari a quella di una sala operatoria. Ma forse, se aggiungessi l’aggettivo ‘superiore’, non credo che sbaglierei…”.
In termini di qualità tecnologica, può essere più preciso? Ci può indicare quali siano i punti di forza del Centro? “Poco fa lei ha parlato di mission e di vision. Ebbene, se ci siamo sforzati di offrire cure e prevenzione per tutti, in specie per i bambini, ci siamo anche imposti di sfruttare la migliore tecnologia ai prezzi più bassi presenti sul mercato. Facile a dirsi ma non a farsi… ciò nonostante ci siamo davvero rivolti al meglio che ci fosse su piazza. Collaboriamo con uno dei massimi esperti del mondo, il professore svedese Bronemark, che da noi ha fatto e continua a fare Scuola. Dal 1990 è colui che addestra alle tecniche più innovative e oggi viene in Italia, da noi, con tale compito. Quando parliamo di moderna tecnologia odontoiatrica facciamo riferimento alla possibilità di applicare nuovi denti fissi - identici nell’estetica e nella resistenza a quelli naturali - nello stesso giorno in cui vengono inserti gli impianti… Abbiamo rapporti sinergici con la Nobel Biocare e con la tecnica americana chiamata ‘Invisalign’. Ma da noi si fa anche ricerca e sperimentazione, abbiamo infatti un accordo con le Case madri che ci consente di testare, in anteprima mondiale, tutto ciò che di più innovativo arriva sul mercato”.
Nobel Biocare e ‘Invisalign’… Vale a dire? “Bè, la prima è la leader mondiale per implantologia e protesi sia su impianti che su denti naturali. E’ un’azienda che ha ideato un software eccezionale - il NobelGuide - con cui si realizzano al computer tutte le fasi necessarie all’inserimento degli impianti dentali e al posizionamento immediato dei denti… E’ talmente avanti che permette al paziente, grazie a immagini tridimensionali, di vedere prima quello che sarà la sua bocca dopo il trattamento, il che anche da un punto di vista psicologico è importantissimo poiché offre al paziente di farsi un’idea esatta e perfetta. E poi c’è Invisalign: il sistema arriva dagli Stati Uniti e consente di allineare i denti utilizzando una serie di mascherine termo-stampate mobili, resistenti e morbide. Non ci sono più fili o attacchi metallici fissi (i noti ‘brackets’), bensì mascherine realizzate grazie a una tecnologia di grafica computerizzata - sempre tridimensionale - computerizzata le quali vengono sostituite man mano che i denti si spostano… Se ne acquista in praticità ed estetica e il livello dell’intervento è di massimo risultato”.
Visto il livello tecnico, tecnologico, professionale e scientifico della struttura che ci ospita, un’ultima domanda mi viene d’obbligo e forse l’avrà già intuita. Odontoiatria privata e pubblica… “Ricorda cosa le ho detto poco fa? Che lei aveva spalancato la porta a un discorso complesso. E’ ovvio che se non si fa prevenzione alla fine si hanno liste chilometriche; vi è poi da considerare che in Italia l’odontoiatria si è eseguita prevalentemente a livello privato e che a livello pubblico non è mai stata molto sentita. Cosa dovrei dirle, che è sbagliato che nelle Asl vi sia un solo dentista? Che occorrerebbe mettere più posizioni a concorso? Oppure che non è più possibile che un dentista sia abilitato a fare tutto, in un settore dove - come negli altri - la specializzazione è massima? Che il SSN dovrebbe poter lavorare seguendo l’approccio multi-disciplinare? Potrei anche dire che spesso il Servizio Sanitario nazionale predilige l’apparecchio mobile a quello fisso, ma quest’ultimo non sempre è risolutivo e anzi a volte crea problemi!”.











