
Provincia di Latina sì, ma territorio romano per vicinanza e abitudine. Aprilia appartiene per senso comune alla immediata periferia della Capitale e di Roma pare mutuare alcuni difetti eccellenti. Prima di tutto il problema dei rifiuti.
A denunciare pubblicamente la condizione ambientale della cittadina - parlandone in termini di emergenza - è Rino Savini, dirigente nazionale de La Destra di Francesco Storace e segretario della locale sezione di partito: “Discariche a cielo aperto, formate da rifiuti di ogni genere e tipologia, speciali e pericolosi, con conseguente degrado delle condizioni igienico-sanitarie nonché di costante pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente circostante. Ciò vale per tutto il territorio di Aprilia e in special modo a La Gogna, Fossignano, Selciatella, Genio Civile, Casalazzara, Caffarelli, Frassineto Vorremmo segnalare - sottolinea Savini - ai preposti uffici comunali competenti uno strumento innovativo che consentirebbe l’individuazione delle aree degradate attraverso le attività di monitoraggio sul territorio svolte dagli operatori comunali addetti alle tematiche ambientali, che provvederebbero a fotografarle e a caricarle su uno specifico software fornendo una descrizione analitica dell’area degradata che verrebbe poi successivamente registrata su una mappa Google Earth”.
Ricorrendo al web il Comune disporrebbe per la prima volta di una mappa complessiva, esaustiva e in continuo aggiornamento delle aree di degrado della città. Il sistema di rilevazione creerebbe una banca dati e una mappa web comprensiva di tutte le discariche abusive presenti sul territorio, “Consentendo gli interventi di bonifica e di smaltimento dei rifiuti abbandonati nelle aree abusive degradate”, conclude Savini.
La risposta ora all’Amministrazione municipale che da oltre due anni e mezzo è governata dal sindaco (Centrista) Domenico D’Alessio. Gestione positiva, la sua? Per Savini decisamente no.
“La nostra città è intasata dal traffico e sotto attacco inquinamento e smog; maleodorante per l’immondizia che si accumula, soffocata dalla incessante ed insistente cementificazione del territorio; con la disoccupazione continuamente in aumento; la preoccupante emergenza abitativa senza soluzione di continuità; il pericolo e l’allarme sociale affrontato solo con rarissimi ed inefficaci interventi spot”. Quello che più impressiona è la definizione di Aprilia: una cittadina senza anima né sostanza.
La nostra comunità è una città di frontiera a totale rischio di infiltrazioni mafiose e camorristiche, indicata quale città-ponte sull’asse Napoli-Roma. Aprilia è una città dove la centrale Turbogas di Campo di Carne, nonostante la millantata avversione del sindaco e di gran parte della sua variegata maggioranza, a breve accenderà tranquillamente i suoi motori”.











