
Via Lorenzo Litta: dove costruire un’alternativa solidale e civile. Un percorso aperto, tutto da costruire, per provare a ridare voce ai tanti quartieri del Municipio e cambiare lo stato di cose presente.
Lo slogan ha la paternità di Claudio Ortale, vicepresidente del Consiglio del Municipio XIX e capogruppo Prc/FdS, e di Tiziana Uleri, membro del Direttivo del Circolo Prc/FdS “Valerio Panzironi”.
“Dopo il disastro politico, culturale ed economico posto in essere sia dall’Amministrazione Comunale del sindaco Alemanno che dal presidente Milioni del Municipio 19 - dichiarano entrambi - serve adesso operare un’inversione di tendenza politica e culturale per il rinnovo delle prossime Amministrazioni, per restituire ai cittadini un’idea di Comune e Municipio come Beni Comuni”. Il che significa percorsi diversi che tengano in considerazione le esigenze di singoli e della collettività; la tutela del territorio; dell’ambiente; della pratica di politiche sociali finalizzate non al mero assistenzialismo ma “Alla restituzione sociale di quanti si trovano in condizione di disagio economico”.
Per avviare la realizzazione di un simile percorso si è già svolto a via Lorenzo Litta, lo scorso novembre, un incontro introduttivo finalizzato a verificare la volontà da parte dei cittadini del Municipio XIX a volersi confrontare sul tema del territorio, al di là delle singole particolarità che ognuno porta con sé. Ricco il carnet: “Democrazia partecipativa, beni comuni e politiche locali, tutela ambientale del territorio, energie eco-compatibili, mobilità sostenibile, politiche sociali e culturali, nuova concezione delle comunità e dei quartieri. Questi alcuni dei punti sui quali abbiamo invitato nuovamente associazioni, forze politiche e sindacali, semplici cittadini ad un ulteriore confronto”.
Una strizzatina a ciò che sarà il ridisegnato Municipio, venuto fuori dalla riforma del territorio capitolino? “No, affatto: il problema non è come vincere la tornata elettorale del futuro Municipio Roma 14 bensì ripensare al concetto di delega agli eletti, a quello di cessione della cosiddetta sovranità popolare e - precisano i due dirigenti di Rifondazione Comunista/FDS - agli attuali livelli decisionali che restano da sempre in mano alla democrazia locale e di prossimità”.
E, sempre in tema di politiche territoriali, vi è da prendere nota della dichiarazione di Maria Gemma Azuni, presidente del Gruppo Misto (Sinistra, Ecologia Libertà) in consiglio comunale. Intervenendo sulla pubblicazione dei nove bandi per la riqualificazione di otto mercati rionali e la realizzazione di un nuovo mercato all’Infernetto - realizzati con il project financing - l’esponente di Sel ha affermato che “La mancanza di risorse economiche sta spingendo l’Amministrazione a ricorrere a uno strumento che nel passato ha mostrato forti limiti. Basti pensare al mercato di via Sansotta, nel Municipio XII, oggetto di un progetto di riqualificazione da anni fermo.
Chiederò la convocazione della Commissione Commercio per approfondire in quella sede il programma messo a punto dall’Assessore Bordoni e per appurare se con questa operazione i mercati rionali rimarranno tali, se si trasformeranno in strutture con connotati da piccoli centri commerciali e se è intenzione dell’Amministrazione dotarsi di un regolamento che fissi alcuni paletti in ordine alla gestione pubblica o meno delle strutture.
Se due milioni di romani frequentano i mercati rionali della città e li apprezzano per la loro convenienza - conclude Azuni - ritengo fondamentale che essi continuino ad esistere migliorandone la vivibilità, l’igiene e la sicurezza ma mantenendo viva la bellezza di una realtà che consente il contatto diretto con prodotti e produttori, senza le barriere degli iper mercati che, volenti o nolenti, estirpano il gusto tradizionale di fare la spesa”.











