Creare e produrre musica di qualità oggi in Italia sembra diventata un'operazione non agevole. Il mercato discografico e le dinamiche imprenditoriali spesso intralciano il percorso di tanti pur valenti musicisti. Poca la voglia di rischiare e puntare sulle novità. Tra le novità musicali degne di nota del 2011 rientra senza dubbio il progetto Eco Nuel che ha debuttato in marzo con il disco "Almost White".
Eco Nuel risponde al nome di Emanuela Nappi, cantante e autrice che condensa con grazia e talento il suo percorso artistico nelle nove composizioni di questo album. Il disco nasce grazie all'incontro tra Eco e due musicisti, Cristian Motta (batteria) e Massimiliano Gallo (chitarre, piano, basso), già creatori assieme al basso di Victoriano Labanchi, di un ensemble artistica degna di nota come I Proteus 911. L'album, giudicato da molti critici come uno dei migliori dell'anno che sta per terminare, prende vita dalla combinazione di atmosfere raffinate con costruzioni armoniche e melodiche di ottima rifinitura, sulle quali va ad innestarsi la voce algida e trasognante di Emanuela. Architetture sonore che rimandano a molte suggestioni: dal pop britannico anni 90 a PJ Harvey, da Siouxsie fino ai Blonde Redhead.
Prismanews ha incontrato Emanuela Nappi, l'anima del progetto Eco Nuel
Primo lavoro, "Almost White" è il titolo dell'album uscito a metà marzo 2011 per Rockbottomrec./Zone di Musica/X-Beat. Cosa vuol dire, oggi, per te fare un disco, essere musicista?
Qualsiasi lavoro richiede tempo, impegno e dedizione: per anni mi sono divisa tra la musica e lo studio, ma una volta laureata ho fatto la mia scelta. Sono una persona molto determinata e di solito non desidero quello che non posso ottenere, mi pongo un obiettivo alla volta, e una volta raggiunto ne stabilisco uno nuovo. Un anno fa il mio obiettivo era l'esordio solista. E un tour tutto italiano.
E per una donna rispetto ad un tuo collega uomo pensi che sia più difficile fare musica?
No, non credo che lo sia. Certamente non incontro tantissime donne che fanno questo lavoro, ma non perché per un uomo sia più facile, credo che la motivazione sia culturale e che abbia a che fare con l'autonomia della donna.
Raccontaci del progetto Eco Nuel, come è nato, di cosa si nutre, quali le fonti di ispirazione.
Avevo voglia di dar vita a un progetto che fosse essenzialmente mio, in cui mi sentissi completamente libera di esprimermi, mettermi in gioco fino in fondo, scegliere una squadra di lavoro efficiente e incamminarmi su una strada più personale. Fonte di ispirazione: la vita.
Ti accompagnano in questo progetto due musicisti, Massimiliano Gallo e Cristian Motta già protagonisti di un progetto musicale che qualche anno fa riscosse critiche positive, i Proteus 911. Raccontaci di come lavorate, come assemblate le componenti del progetto Eco Nuel.
Conosco Massimiliano e Cristian da diversi anni, lavoriamo molto bene insieme e ho voluto fortemente che prendessero parte a questo progetto. Il nostro rapporto di lavoro è basato sullo scambio e sulla stima reciproca. Quando non ho già una canzone in mente sperimentiamo liberamente, lavoriamo a un'idea o ci scambiamo gli strumenti, in "Pale New Sun" ad esempio, Cristian ha suonato il coperchio di una pentola e Massimiliano il piano. Nella coda di "The Road" io ho suonato le spazzole..
Eco Nuel è in tour da aprile per promuovere Almost White (uscito a marzo 2011 ndr). Parlaci di questo tour, delle sensazioni e dell'attenzione del pubblico verso il tuo progetto musicale.
Mi ero posta come obiettivo 40 concerti in un anno. Sono passati sei mesi dall'uscita del disco e l'obiettivo è stato superato. I ragazzi sono predisposti al viaggio, come me, se abbiamo un day-off cogliamo l'occasione per visitare un luogo in cui non siamo ancora stati, o passiamo a trovare degli amici. Il rapporto con il pubblico è una cosa per cui vale la pena farsi centinaia di chilometri e dormire poche ore a notte se necessario, è il vero motore del live. Il pubblico ci stupisce sempre.
Della musica preferisci il momento della creazione, della produzione o il live, il contatto con il pubblico?
Tutti e tre. Il momento della creazione è un momento catartico, irripetibile, in cui l'idea nasce e viene plasmata. Nella fase di produzione l'attenzione si sposta sui dettagli, l'approccio al lavoro è diverso, ma estremamente stimolante. Il live è come un rito, in cui il disco diventa reale e la partecipazione emotiva del pubblico si manifesta.
E il tuo rapporto con le nuove tecnologie ed internet?
Internet è un strumento utilissimo, ci permette di essere aggiornati e informati in tempo reale e chi lavora nella comunicazione, come me, non può sottovalutare questo mezzo. Come ho già detto in un'altra intervista, se i Nirvana avessero avuto a disposizione anche questa risorsa forse saremmo ancora nel periodo grunge!
Il prossimo progetto firmato Eco Nuel? Sei già al lavoro su materiale nuovo?
Sicuramente un nuovo disco, ci sono molte idee nuove e sarà interessante svilupparle in studio. E poi un tour all'estero e un videoclip.
Tutto su Eco Nuel: www.myspace.com/econuel











