
Chi meglio di un personaggio politico che non siede in Consiglio Comunale per sapere come vanno le cose nell’aula Giulio Cesare?
Paradosso o contraddizione che sia, Michele Baldi della vita dell’assemblea romana conosce tanto. Come tanto, del resto, è il feeling che lo lega all’altra Roma: quella dell’impegno civico, civile, sociale, urbano, che riunirà il prossimo 4 dicembre all’Hotel Parco dei Principi in una grande convention dedicata al 'Movimento per Roma' di cui egli è leader.
E allora, Baldi, cosa accade in Consiglio? Tutto tranquillo oppure… “Direi che mancano uomini della caratura del compianto Tony Augello o, pure, di Goffredo Bettini… Nessuno si offenda ma gente come loro non ne vedo. E non vedo neppure idee o progetti, tutto è appiattito. Cosa vuole che aggiunga?, che quando io intervenivo sulla discarica di Malagrotta era il 5 di agosto, non c’era aria condizionata ed ero lì a parlare per ben sei ore… oggi c’è l’aria condizionata ma non la tensione ideale del passato”.
Tensione ideale? Quando però si trattò di imboccare Bossi con la pajata… “Ecco, escludiamo allora quel momento, nel quale il sindaco Alemanno fece gustare il manicaretto all’ex-ministro per il Federalismo. Ma la realtà vera è un’altra: e cioè che la politica ha abdicato ai comitati di affari, cosa che le indagini della magistratura dimostrano. Politica rivelatasi incapace prima e complice dopo… e io che ho combattuto Veltroni e le sue nefandezze, affermo che oggi esse sono state addirittura superate dall’attuale Amministrazione. L’appaltone Tpl che ha sprecato soldi pubblici e non avvantaggiato i lavoratori; il Centro Carni; la sanatoria sulle piscine dei Mondiali di nuoto; il Piano Regolatore Generale”.
Alt: e il recente decreto su Roma Capitale? “I fatti sono due: o quello che imboccava Bossi era un sindaco incapace politicamente e quindi deve dimettersi, oppure era un opportunista e un ipocrita e quindi deve dimettersi! Per carità, cambiare idea è giusto: ma allora occorre mollare tutto… io l’ho fatto, non vedo perché non debbano farlo anche altri. E poi, pochi giorni fa il Pdl ha ribadito di voler riprendere il rapporto con la Lega Nord, partito nemico di Roma. Partito che ha tramato contro e che ha cercato il colpo gobbo invocando il trasferimento di Consob e Antitrust. Lo dico con orgoglio: a opporci siamo stati solo noi del Movimento per Roma”.
Dov’è il quoziente familiare? “Quello strumento che servirebbe a dare una mano economica alle famiglie? Ma qui occorre ‘ritrovare’ le famiglie che sono state distrutte. Di quoziente parlano soprattutto gli ambienti vicini alla Chiesa cattolica: ma se essa non è capace di risolvere la pedofilia al proprio interno, figuriamoci se è in grado di pensare alle famiglie. Ci riesce solo qualche parroco coraggioso, spesso di periferia”.
Mercoledì scorso a piazza Bocca della Verità si è manifestato contro il progetto che vorrebbe affidare a una società i lavori per l’incremento della cubatura dei mercati di via Chiana, Antonelli e Magna Grecia, e che dovrebbe prevedere anche tre Pup. Un fatto contro cui si sono scagliati sia gli attivisti del Comitato No Pup che l’UPVAD-Confcommercio di Roma… quest’ultima addirittura ha paventato che potrebbe ridiscendere in piazza se davvero accadesse ciò che ha definito ‘attacco frontale ai mercati rionali’. “Purtroppo la città si ritrova in mano ai comitati di affari… Fino a ieri a dettare legge erano coloro che chiamavano ‘palazzinari’, ma loro almeno erano ben individuabili; oggi si tratta di gente che si inventa tale solo perchè gode di appoggi. Si tratta di individui che non hanno né arte né parte, che si credono imprenditori ma che invece dureranno solo lo spazio di un mattino. Anzi, mi correggo: lo spazio di un appalto!”.
Per strada i cartelloni del Movimento non passano inosservati… Il 4 dicembre cosa accadrà? “I manifesti, già… Come sempre, i nostri devono essere ‘scoretti’, ‘scoretti’ come ‘guera’ e ‘tera’, altrimenti si cade nell’’erore’. Me la concede la licenza poetica?”.
Solo a patto che ci dica della convention! E inoltre di come può impattare il Movimento su temi come il quoziente familiare, i mercati rionali, le discariche. Credo che serva un raccordo con la Regione, ad esempio. “Può impattare a una sola condizione. Che vi partecipo persone serie, per bene, oneste. Non voglio auto-citarmi, dico che ci sarà un ambiente politicamente e culturalmente composito… dall’urbanista di grido ex-Manifesto al sindacalista ex-An. Da Andrea Mondello (ex-presidente della Camera di Commerio e attuale terzo vicepresidente del Comitato promotore di Roma Olimpica 2020 - N.d.R.) al direttore sanitario del Santa Lucia, da Luca Ward al presidente del ‘Salviamo il San Giacomo’. Tutti ricchi di senso etico, di senso civico, di progetti e di idee e, soprattutto, fieri di essere romani… con nel cuore una grande Roma! Spero davvero che il Movimento si allarghi fino alla Regine Lazio, sarebbe fantastico, come fantastico sarebbe se dalle persone che parteciperanno il 4 dicembre venissero fuori i nuovi leader del Movimento”.
Ultima domanda. Lei ha parlato di persone che non sono politici di mestiere. Non c’è il rischio di un’operazione alla Don Chisciotte? “Si tratta di persone che, come me, godono del lusso di poter lavorare e campare a prescindere dalla politica! Persone alla Don Chisciotte sì, ma nel senso vero del libro. Di solito se ne coglie una lettura negativa, invece inesistente. Un suggerimento: prima di venire al parco dei Principi, ascolti la canzone ‘Don Chisciotte’ di Francesco Guccini: capire cosa siamo e cosa vogliamo fare noi di Movimento per Roma”.











