
Il 2011 si era aperto con la cessione della Parmalat al gruppo francese Lactalis. Adesso accade che la Russian Standard Corporation - società russa leader nella produzione di vodka di alta gamma - ha acquisito il 70% di Gancia Spa, storica casa piemontese produttrice di spumanti.
“Con questa operazione l’agro-alimentare italiano si conferma ancora una volta un’appetibile terra di conquista per gli stranieri”. E’ quanto afferma Coldiretti, sottolineando che “Negli altri scorsi erano finiti all’estero altri importanti marchi della dieta mediterranea Made in Italy come Bertolli, Carapelli e Sasso nell’olio di oliva, che sono ora di proprietà degli Spagnoli del gruppo Sos. E ancora nel tempo erano diventati di proprietà straniera la pasta Buitoni e i cioccolatini Perugina, ma anche i formaggi Galbani, Cademartori e Locatelli diventati di proprietà della francese Lactalis”.
A tacer del fatto che, nel contesto del settore moda, l’Italia abbia già perso un gruppo di rilievo come quello di Miss Sixty, approdato in Cina. Tuttavia nel libero mercato chi ha più forza economica, finanziaria e strategica, vince. Ma ciò nonostante Coldiretti si sforza di essere positiva e rammenta i segnali in controtendenza, come ad esempio il ritorno in Italia dei dolci della Motta che sono stati acquisiti dalla Bauli. Quanto al fenomeno dele bollcine legate al vino, “Si tratta - sottolinea l’associazione - di una tendenza che fa temere per la delocalizzazione in un settore dove la qualità e il valore aggiunto della produzione agricola italiana ha consentito ai grandi marchi di raggiungere traguardi prestigiosi. Con un aumento record del 41% nelle esportazioni di bottiglie di spumante la Russia si classifica al quarto posto tra i principali consumatori delle bollicine italiane, dopo Germania, Stati Uniti e Regno Unito, secondo una analisi Coldiretti su dati relativi ai primi nove mesi dell’anno.
Si stima che a fine anno saranno almeno 25 milioni le bottiglie di spumante italiano consumate in Russia dove particolarmente apprezzati sono il Prosecco e l’Asti. La Russia - conclude la Coldiretti - è tra i grandi Paesi quello in cui si è verificato “Il maggior incremento delle vendite di spumante italiano le cui esportazioni sono aumentate nel mondo del 25 per cento per effetto di un incremento del 33 per cento negli Usa, del 7 per cento in Germania e del 24 in Inghilterra”.











