
Luogo di produzione della Phaeton, sede di importanti eventi culturali.
Dal 2001 è questa la duplice identità della Fabbrica di Vetro, che ha sede nel centro di Dresda, in Germania.
Una identità doppia che forse mette in crisi il modo italiano di produrre e di pensare ai luoghi di lavoro, ma che all’estero trova esempi emblematici. Post-industriale o meno, sta di fatto che Volkswagen e la città tedesca di Dresda dal giorno dell’apertura dell’edificio sono diventati esempi di alta qualità, tradizione manifatturiera ed eleganza senza tempo.
Qualità ed eleganza che sembra far difetto all’Italia del nuovo che avanza. Basterebbe leggere il documento dell’Usb che, in merito alla nuova modalità contrattuale Fiat, ha parlato di “patto scellerato contro i lavoratori”. Per il sindacato di base, “Si spaccia questo contratto come una grande conquista che incrementerebbe le buste paga dei lavoratori. Peccato che l’unico aumento reale derivi dalla monetizzazione della riduzione delle pause, mentre gli altri sono pseudo-incrementi derivanti o dall’accorpamento di varie voci già presenti in busta paga o dal raggiungimento di standard produttivi irrealistici, stante la grave crisi di mercato in cui versa la Fiat a causa dei mancati investimenti in ricerca, innovazione e lancio di nuovi modelli. Quello firmato è peraltro un contratto ponte della durata di un anno, che traghetta la Fiat verso l’ignoto, mancando qualsiasi reale impegno a rilanciare gli stabilimenti, con l’avvento di nuovi modelli e con adeguati finanziamenti”. Per il 27 gennaio 2012 Usb e le altre sigle di base hanno preannunciato sciopero.
Tornando a VW, inutile dire che lo stesso modello assemblato in questo ‘tempio’ della modernità, la Phaeton, ne ha tratto beneficio.
Ma la cosa che più stravolge i vecchi luoghi comuni è che nel corso degli anni, questo eccezionale sito produttivo si sia affermato come rinomata sede di importanti eventi culturali.
Ha fatto benissimo la Casa tedesca a salutare per come meritava il decimo compleanno del sito. Nella nota diffusa all’informazione, si legge che “Il concetto produttivo che anima la Fabbrica di Vetro è altrettanto spettacolare della fabbrica stessa: l’affascinante struttura è infatti stata integrata nel cuore di Dresda e attraverso le sue pareti trasparenti, permette di apprezzare come al suo interno convivano armoniosamente i processi industriali della produzione automobilistica con pregiate lavorazioni artigianali. Questo sistema di lavoro ha prodotto un bilancio di successo con oltre 60mila vetture costruite sin dall’apertura, con la cifra record di 7.500 Phaeton realizzate nel 2010”.
La Fabbrica di Vetro, grazie alla sua unicità, è diventata anche un luogo di cultura e ha ospitato spettacoli di grande rilievo tra cui l’opera “Carmen” nel 2002. Inoltre, dal 2008 è diventata la sede del concerto all’aperto “Classical Picnic” che è parte integrante del calendario culturale di Dresda.
“In questi dieci anni, le sue peculiarità hanno richiamato più di un milione di visitatori da tutto il mondo, tra cui nomi noti come Mikhail Gorbaciov, presidente russo e Premio Nobel per la pace, e il Principe Alberto di Monaco”.
Complimenti meritati per un compimento realizzato.











