Parliamo di quella che, per lungo tempo, è stata considerata la varietà di peperoncino più piccante al mondo, dal 2006 soppiantata dal Bhut Jolokia - un ibrido ottenuto in India.
La coltivazione è tipica della penisola dello Yucatan. Il Messico è il maggior produttore a livello mondiale di questo piccantissimo peperoncino, coltivato anche a Campeche e Quintana Roo, e che è un importante sostentamento di molta economia di quelle regioni. La recente richiesta aggiuntiva di "impronta genetica" sancirebbe la definitiva appartenza del chile habanero alla penisola dello Yucatan. Il marchio doc sulla commercializzazione dell’habanero è ritenuto un passo importantissimo per la sopravvivenza delle oltre 2.000 famiglie che, nel solo stato dello Yucatan, dipendono dalla coltivazione di questo peperoncino super-piccante.
Nel sud del Messico, la coltivazione della pianta è una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Sono circa 600 ettari seminati ad habanero e, ogni settimana, vengono esportate circa 10 tonnellate di prodotto. La produzione annuale è di 3.400 tonnellate di cui il 25% è destinato ai mercati esteri. Dati importanti, quindi, e solo per quanto concerne lo Yucatan.
L’habanero non è solo un peperoncino molto piccante, ha un sapore e una consistenza unici.
Ne esistono diverse qualità che variano anche in piccantezza. Quando sono arrivato in Messico per molti mesi ho preferito evitare a causa dei racconti su questa pianta. Temevo veramente di andare a fuoco se l’avessi provato. C’è da dire che io sono abituato a mangiare piccante da sempre, anche in Italia, quindi mi attirava provarlo. Per mesi però mi sono limitato a mangiare con salse anche molto piccanti, evitando però il temutissimo habanero.
Qualche mese fa ho deciso di provarlo: vi confermo che picannte lo è davvero, ma riesco a mangiarne nei tacos tranquillamente. L’habanero solitamente si consuma a crudo. In particolare si fa un composto con habanero tagliato a striscioline insieme a cipolla e ravanello. L’ideale per questo composto è la cochinita pibill (maiale “adobato” con una salsa di pomodoro rosso) o con il mixote, che altri non è che carne di montone o agnello speziato.
Possiamo dunque esprimerci in termini di vero orgoglio nazionale per il Messico... Chile habanero, allora: non potete non provarlo almeno una volta, se capiterete da queste parti! E ne vale la pena!











