Wed05232012

Last update03:48:33 PM GMT

Back Cronaca News Cronaca Mondo Egitto: blogger, potere, democrazia

Egitto: blogger, potere, democrazia

Continuiamo a dare spazio ai report di Elisa Ferrero, espertissima collaboratrice di Critica Liberale che ringraziamo ancora per il dialettico contributo concessoci.

“Ci eravamo lasciati con la notizia della ridicola condanna degli assassini di Khaled Said a sette anni di carcere e relativa indignazione degli egiziani. Purtroppo oggi dobbiamo tornare a parlare del feroce scontro in corso tra il Consiglio Militare, da un lato, e i blogger e gli attivisti per i diritti umani, dall'altro. Il padre dei blogger egiziani Alaa Abdel Fattah, qualche giorno fa, è stato convocato per indagini, assieme all'amico e attivista Bahaa Saber, presso la Procura Militare. Alaa era negli Stati Uniti quando ha ricevuto la convocazione, ma è rientrato oggi, recandosi immediatamente in Procura assieme a Bahaa. L'accusa nei confronti dei due è incitamento alla violenza, in relazione agli scontri del 9 ottobre tra copti ed esercito. Entrambi i convocati hanno già avuto esperienza del carcere anni fa, sotto il regime di Mubarak. Alaa, tra l'altro, è sposato con Manal, un'altra blogger e attivista, ora al nono mese di gravidanza.

Ma l'attesa di un figlio non ha fermato Alaa, che ha dato prova di grande coraggio di fronte alla Procura Militare, rifiutando di rispondere alle domande. Alaa Abdel Fattah, infatti, con un gesto che, secondo qualcuno, è una vera e propria presa di posizione politica, ha contestato la legittimità della Procura, ribadendo che i civili non possono essere sottoposti a processi militari. Inoltre, altra ragione per non rispondere, i militari non sono affatto un arbitro neutrale nelle indagini sui fatti del Maspero, bensì una parte in causa, essendo accusati di aver causato la morte di 27 manifestanti. Dunque non possono né condurre indagini in proposito né interrogare civili.

La presa di posizione di Alaa ha spinto la Procura ad arrestarlo, ponendolo sotto custodia cautelare per 15 giorni. Bahaa, invece, pur essendosi rifiutato anche lui di rispondere, è stato rilasciato. Uscendo in lacrime per la sorte toccata all'amico, ha subito preso a scandire slogan contro il Consiglio Militare. La Procura Militare, però, non si è accontentata dell'arresto di Alaa: senza provare alcun senso di vergogna, ha infatti inserito i testa alla lista degli accusati per le violenze del 9 ottobre l'attivista Mina Daniel, ucciso dagli stessi militari proprio durante gli scontri del Maspero. Un commento sarcastico su Twitter è stato: "Adesso il Consiglio Militare si crede Dio e pretende di giudicare persino i morti! Sta a vedere che alle prossime elezioni voteranno anche i morti...". Quest'ultima rischia di non essere una battuta, purtroppo. Al tempo di Mubarak, infatti, votavano effettivamente anche i morti in quella farsa chiamata "elezioni".

Disgraziatamente le brutte notizie non finiscono qui. Vi è stata un'altra morte sospetta in carcere, da molti già definita come un nuovo caso Khaled Said, a causa delle numerose somiglianze con il barbaro assassinio del giovane di Alessandria. Questa volta la vittima è stata un detenuto di nome Essam Atta, condannato come Baltaghy. Al di là del delitto che possa aver commesso o meno, sembra che Essam Atta sia riuscito, giovedì scorso, ad ottenere di nascosto, tramite la sorella, una sim card con la quale comunicare con l'esterno. Una guardia del carcere l'avrebbe scoperto e gliela avrebbe fatta pagare. Le associazioni per i diritti umani, infatti, sostengono che Atta sia stato orrendamente torturato, con l'inserimento, in bocca e nell'ano, di tubi di gomma attraverso i quali sarebbe stata pompata dell'acqua a forte pressione, forse contenente anche sostanze chimiche tipo detergenti.

Ma i medici legali sostengono che non ci sono segni di tortura. Sarebbe tutta colpa di Atta che avrebbe ingerito della droga. E questa storia quanto ricorda Khaled Said!

Chiaramente, questi due episodi stanno scatenando una forte reazione tra i blogger, gli attivisti e le persone con un minimo di coscienza umana. La pazienza sta lentamente scemando. Non mi stupirei se assistessimo a una nuova forte esplosione della rivolta, forse dopo le elezioni per l'Assemblea del Popolo, a gennaio. Ci sono troppe somiglianze con il periodo precedente la rivoluzione di gennaio 2011. Il malumore è lo stesso. Allora c'era rabbia per la continua violazione dei diritti umani e per il soffocamento della libertà di espressione e di opinione, rabbia che si era acuita con l'assassinio di Khaled Said.

Oggi vi sono nuovamente dei casi simili. Allora vi era il timore che Mubarak passasse i poteri al figlio Gamal. Oggi vi è il timore che il governo torni in mano ai militari. Allora vi era la profonda indignazione per i clamorosi brogli elettorali che avevano cancellato ogni forma di opposizione dal Parlamento. Oggi si crede che le prossime elezioni produrranno un Parlamento addomesticato, sottoposto al volere dei militari. Gli ingredienti per una nuova rivolta, dunque, ci sono tutti, anche perché gli egiziani - e questo è ciò che è cambiato dall'anno scorso - non molleranno la presa tanto facilmente. Hanno lottato per un briciolo di libertà, pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane, e ora non hanno certo intenzione di rinunciarvi. La tensione si taglia con il coltello tra gli attivisti presenti sui social media. Se anche gran parte dell'opinione pubblica perderà la pazienza, la situazione potrebbe farsi pericolosa.

In questo clima generale, non fa più notizia nemmeno l'ennesimo rinvio del processo di Mubarak al 28 dicembre. Giovedì scorso, invece, è finalmente avvenuto lo scambio della "spia israeliana", Ilan Grapel, con 25 prigionieri egiziani. Ciò che non è stato pubblicizzato, tuttavia, è che nello scambio l'Egitto ha ricevuto anche alcuni F16 statunitensi. Per quanto riguarda le elezioni del sindacato dei giornalisti, ha vinto Mamduh Wally, candidato sostenuto dai Fratelli Musulmani, pur non essendo membro della Fratellanza. Infine, prosegue il duro scontro tra avvocati e giudici. I primi hanno addirittura accusato questi ultimi di aver sparato su di loro, all'uscita della Corte Suprema del Cairo.

L'Egitto ribolle...”.

Condividi Questo Articolo

Tags:
Autore di questo Articolo: Prismanews

Mostra altri articoli di questo autore

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Cosa fare, vedere, ascoltare

Lost in Google, la prima web series costruita sui commenti degli utenti Lost in Google, la prima web series costruita sui commenti degli utenti Sull'onda della nuova ultimissima tendenza che porta sul web come unico luogo di nascita e diffusione, le serie e telefilm, una volta solo p...
Franco Maresco, nuovamente a lavoro. "Belluscone", il nuovo film, presto vedrà la luce La docufiction di Franco Maresco, il padre di Cinico Tv, risale alle radici del legame tra l'ex premier e la Sicilia, vera roccaforte del su...
Nanni Moretti presiederà la giuria del 65/mo Festival di Cannes L'attore e regista italiano Nanni Moretti presiederà la giuria del 65/mo Festival di Cannes che si svolgerà dal 16 al 27 maggio. Lo hanno an...
"E pensare che c'era il pensiero" al Teatro Quirinetta Dopo le fortunate esperienze di Sboom e A sud dell’alma, Maddalena Crippa torna al teatro-canzone e questa volta dalla porta principale, con...
Quattro film presentati al TFF 2011 ottengono varie nomination agli oscar La direzione del Torino Film Festival è orgogliosa di annunciare che anche quest’anno quattro dei film presentati nella selezione ufficiale...
La vita è uno specchio, il nuovo album dei Ghost ll 2 febbraio presso La Feltrinelli di Napoli (via Santa Caterina a Chiaia, 23 / ore 18.00) e il 3 febbraio presso La Feltrinelli di Roma, ...
La visita di oggi al Teatro Testaccio La visita di oggi al Teatro Testaccio Diretti dalla giovane attrice e regista Manuela Bisanti, già assistente alla regia di attori e registi noti nel campo, i due attori Andrea...
Roma indipendet film fest 2012 Numerose le anteprime europee e mondiali in programmazione per la XI edizione del Rome Independent Film Festival, che si terrà dal 12 al 20 ...
Caparezza e tanti altri per Rock in Roma 2012 CAPAREZZA, l’artista che assomiglia solo a se stesso, con la sua capacità di muoversi tra rap, rock ed elettronica, sarà sul palco del Roc...
Iatatola, Divento viola in tour nuove date ad Aprile e Maggio Le Iatatola, le palermitane Serena Ganci e Simona Norato, ancora in tour per proseguire la presentazione del loro primo album “Divento viola...
Afterhours e Afghan Whigs il 07 giugno a "Roch in Roma" Gli “AFTERHOURS”, la band milanese capitanata da Manuel Agnelli, hanno scelto il palco del Rock in Roma per dare il via al tour estivo: il 7...
Duran Duran faranno tappa in Italia a Luglio La band icona del pop, i DURAN DURAN, ha annunciato le date del tour europeo di quest’estate, che farà tappa anche in Italia, per due impe...
Justice unica data italiana al Rock in Roma 2012 “JUSTICE”, il duo parigino che ha reso incandescenti i palchi di mezzo mondo con sbalorditive performance di musica elettronica, saranno a...
Sziget Festival venti anni e la nomina di Best European Major Festival Sziget Festival venti anni e la nomina di Best European Major Festival Una bella dozzina: ancora altri nomi ad arricchire la lista dei partecipanti al Sziget Festival 2012. Korn,The Vaccines, Magnetic Man, Two ...
Madonna in tour a Roma il 12 giugno Il Dance Party di Madonna diventa sempre più grande, con show già esauriti ad Amsterdam, Berlino, Abu Dhabi, Istanbul, New York, Los Angeles...
Nuova Musica Italiana, Mogol a caccia di talenti Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, torna il concorso musicale “Nuova Musica Italiana” che vede Mogol, da sempre sensibile al...
Cresce la line up dello Szigetfestival Ancora qualche tassello per comporre il programma del Sziget 2012;  le novità sono tante e importanti ma la direzione artistica del F...
Il pesce palla al Teatro Agorà Il pesce palla al Teatro Agorà Al Teatro Agorà dal 27 marzo al primo di aprile andrà in scena lo speccolo Il pesce palla, una commedia noir scritta da Oreste D'Ippolito e ...

QrCode per Smartphone


  Sostieni la nostra indipendenza!

Puoi usare anche il nostro Posta Pay
5299 4805 5021 0556

PLMLNS64C18H224S