
Giacche e vestiti di pelle, gonne e jeans con fantasie tropicali, tubini viola, abiti giallo banana; davanti ai negozi di H&M la scorsa settimana si è consumato il delirio. Infatti dal 17 novembre in Europa e dal 19 negli Usa è possibile acquistare a prezzi stracciati, almeno rispetto a quelli consueti del brand, degli originali abiti Versace creati appositamente per le fashioniste addicted che non possono permettersi grandi spese.
La capsule collection firmata da Donatella Versace sta andando letteralmente a ruba ovunque nei 300 punti vendita prescelti per il mondo, basti pensare che a Dubai si ha avuto uno dei sold out da record: tutto esaurito in soli 30 minuti. A Palermo, in via Ruggero Settimo, le ragazze hanno atteso sei ore - dalle tre del mattino - per accaparrarsi almeno uno dei capi Versace for H&M.
E non si tratta solo di esclusivissimi abiti, ma anche di borsette, cinte, bracciali e…cuscini! In un tripudio ora coloratissimo- ora più sobrio-di colori,fiori, borchie, crêpe di seta con bottoni dorati, drappeggi metal,ovviamente pelle black e marchi della maison: per tantissime fashioniste non si poteva perdere l’occasione di comprare fast and low cost oggetti di valore nelle proprie città.
Ed eccoli dunque, fotografati in tutte le città selezionate, acquirenti in fibrillazione in fila ad attendere che i commessi diano loro i braccialetti colorati che stabiliscono il turno d’acquisto; possono entrare in gruppi di dieci e ognuno di loro potrà acquistare un massimo di dieci capi, uno per ogni modello. Versace e il marchio svedese sono riusciti benissimo a creare attese e aspettative per l’evento: una presentazione in data 8 Novembre a New York di fronte ad un parterre di vip tra cui Prince, Uma Thurman, Blake Lively, Sofia Coppola, un’uscita per il canonico saluto dello stilista in cui Donatella in persona ha indossato uno dei capi per H&M dopo la sfilata di Versace durante la Milano Fashion Week A/I 2011-2012, una campagna pubblicitaria fatta di modelle-bambole bionde, luccichii e carillon; un’esperimento ben riuscito! Esperimento sì, ma non il primo : la catena di moda svedese aveva già stupito presentando intriganti collezioni realizzate con griffe d’ alta moda come Lanvin e Karl Lagherfeld.
Chi sarà dunque il prossimo? Si rumoreggia che si tratti di Tom Ford, ma niente di certo. A quanto pare il grande stilista si mostra riluttante, eppure anche Donatella Versace aveva addirittura giurato di non realizzare mai una collezione per un marchio fast fashion e invece…c’è da essere ottimisti dunque e sperare!
E intanto ovunque si parla di democratizzazione della moda giunta a salvare donne e uomini con basso reddito dal vestire male, ma non dimentichiamoci che loro, le maison de la mode, hanno le loro buone ragioni per abbassare i prezzi e avvicinarsi all’abbigliamento di massa. Cosicché si potrebbe dire: se il cliente non va alla moda, la moda andrà dal cliente.











