Dalle passerelle internazionali agli e-store più celebri, il tessuto tipico della Scozia è tornato su abbigliamento e accessori : Tartan, il tradizionale tessuto di lana a quadretti, la celebre fantasia del kilt.
Il tartan si può considerare un tessuto da “contestatori”: nel Settecento ha infatti simboleggiato la protesta degli scozzesi contro Londra, e in seguito fu la regina Vittoria a renderlo un classico, durante i suoi soggiorni nel castello di Balmoral. Negli anni Settanta, è stata la stilista Vivienne Westwood a spingere verso il revival dei quadri tartan, stavolta interpretati in versione punk per uno street style senza eguali. Che sia la stampa principale di gonne a pieghe e montgomery da brava collegiale, o che si ritrovi su camicie di flanella grunge, il tartan è da sempre un protagonista della moda di tutti i giorni, fin dalla tenera età. Per questo autunno-inverno si conferma come uno dei punti saldi su cui contare: una scala cromatica davvero estesa, che riporta in auge il tartan in modo originale e contemporaneo, infinitamente geometrico ma per niente noioso, come si è visto su diverse passerelle tra le più patinate. Si dice che il tartan provenga originariamente dalle Highlands, nelle quali i clan utilizzavano piante, muschi e bacche locali per tingere la lana prima di tesserla nella caratteristica fantasia a quadri. Il materiale acquisì popolarità dopo la standardizzazione dei tartan indossati dai reggimenti delle Highlands nell'esercito britannico, tra la metà e la fine del diciottesimo secolo. La popolarità di questa stoffa si diffuse anche al di là delle Highlands all'inizio del diciannovesimo secolo, e i prodotti scozzesi cominciarono ad essere considerati all' “ultimo grido” persino dall'aristocrazia britannica. I collegamenti tra clan e fantasia tartan come loro simbolo, sono sempre stati fondamentali e le famiglie cominciarono a differenziarsi tra di loro per il proprio particolare tartan: se state cercando un colore di tartan specifico, potrete cercare tra migliaia di design all’interno della collezione online “Scottish Register of Tartans”, per trovare la vostra combinazione perfetta di colori e il vostro modello preferito. Quindi desiderando un tartan totalmente unico da indossare, si ha la possibilità di registrare un modello personalizzato, creato tanto da ideatori di kilt e stilisti quanto da semplici appassionati. Inoltre, al Tartan Weaving Mill sul Royal Mile, vicino al Castello di Edimburgo, i curiosi potranno perdersi nell'enorme quantità di materiale creato nello stabilimento e persino indossare un costume tradizionale scozzese. Nelle collezioni invernali di questa stagione ne abbiamo visto davvero di tutti i colori: Logan propone un’intera linea di borse rifinite in pelle, tantissime varianti di calzature e capi in lana dalle classiche sfumature rosse; Louboutin, il guru della scarpa, non poteva rimanere inerme davanti alla rivisitazione della tendenza tartan, ed ecco qui uno splendido mocassino con catenella ornamentale e punta metallica. I marchi low cost non sono da meno: Oviesse propone giacche in pile, poncho e cappello e Stradivarius giubbotti a quadri in finta pelle, ideali per un glam-rock casual. Per dare al look una sfumatura più country basta abbinare una semplice canotta bianca e dei jeans chiari ad una camicia tartan di qualsiasi sfumatura cromatica; se invece si vuole dar vita a un effetto “bon ton”, si può abbinare il tartan con un cardigan “hand-made” e ballerine-mocassini: l’importante è continuare a sperimentare senza mai lasciare da parte le radici tradizionali del tartan, tanto versatile quanto caratterizzante.











