Il secondo volume dell’anno passato, uscito nelle ultime settimane come sempre per Fabrizio Serra Editore, stupisce subito per la mole; si tratta di un numero incredibilmente nutrito di contenuti, che piuttosto che venire considerato come il numero di una rivista tra le altre, meriterebbe un riconoscimento ulteriore. Il tomo, infatti, è di circa 500 pagine, confermando Acta Philosophica come uno dei punti di riferimento più significativi per la filosofia italiana e internazionale, soprattutto in materia di etica sociale e studi cristiani.
Il prossimo marzo, la rivista compirà vent’ anni, e non è inutile dire come si tratti di una delle riviste più longeve nel settore; per questa occasione, sarà presentato un volume monografico dedicato al capitalismo.
Ma veniamo a questo secondo fascicolo dell’anno 2011; come sempre, il tenore internazionalista è evidente nei molti contributi in lingua; in apertura, nella sezione STUDI, il saggio in lingua spagnola di Ana Marta González, dell’Università di Navarra dal titolo Norma moral y cambio social: la aproximación de los filósofos, parte dalla considerazione della filosofia morale di Tommaso d’Aquino, David Hume e Immanuel Kant, per indagare il rapporto tra legge naturale, norma sociale e mutamento storico, e in che modo avvenga l’istituzionalizzazione della morale. Sempre in spagnolo è il contributo di Carlos Ortiz de Landázuri, sempre dell’Università di Navarra, intitolato Maurice Blondel y la crisis modernista. 100 Años después. A través de Oliva Blanchette; lo scritto parte dalla lettura di Oiva Blanchette del filosofo cristiano Maurice Blondel che visse a cavallo tra Ottocento e Novecento, e che lasciò significativi apporti sulla filosofia della crisi della modernità, fino a preconizzare quella che oggi viene ribattezzato “postmodernismo”.
Joy Samad, del Center for the Study of Global Governance di Londra, col suo The fundamental political fact: Aristotle’s path to establishing the importance of a city’s regime in Politics III/1-9, in lingua inglese, offre una lettura della riflessione politica di Aristotele, sulle funzioni dello Stato e il senso dell’appartenenza alla città, sui limiti della vita politica e sulla volontà di perseguire il vantaggio comune attraverso la promozione delle virtù umane.
Splendido, per chiudere con la sezione STUDI, il testo di tema estetico-religioso di Daniele Guastini, Per una genealogia delle immagini cristiane, dedicato alle diversi fasi nella storia del culto delle immagini cristiane. La tesi di Guastini è che, la stagione della nascita delle immagini cristiane intorno al III sec d.C., e sviluppatasi poi nella cultura bizantina, rappresenta non il sorgere di quella che sarebbe diventato il canone dell’arte paleocristiana, bensì una tradizione autonoma che oggi necessita di venire ristudiata e ricompresa. Il dibattito comprende ovviamente le implicazioni dello scisma d’Oriente, ma l’attenzione dell’autore è concentrato su esempi iconologici concreti, tanto che il saggio è completato da un’accurata serie di immagini esemplificative.
Nella sezione NOTE E COMMENTI, troviamo il saggio di Davide Fricano dell’Università di Palermo, dal titolo Filosofia e persuasione. Critica della concezione non pragmatica dell’argomentazione filosofica che rimette in questione, partendo dal pensiero di Aristotele, la tesi per cui la persuasione sia un approccio coercitivo nell’ambito della comunicazione. Il saggio in inglese di Jennifer Wilson Mulnix (University of Massachusetts Dartmouth), Explanatory unification and scientific understanding, è una difesa alle tesi di Eric Barnes di matrice epistemologica, mentre An abstarctionist correction of Avicenna’s theory of itnentionality in the early Averroes, del messicano Francisco J. Romero Carrasquillo, rivolge la sua attenzione alle tesi che i padri della filosofia araba esposero a proposito di immaginazione, conoscenza e intenzionalità, a partire da una nota e celeberrima lettura di Aristotele. La sezione CRONACHE DI FILOSOFIA, curata da Tommaso Valentini, ricapitola gli appuntamenti più importanti di ambito filosofico che si sono susseguiti nel corso degli ultimi mesi; com’è tradizione della rivista, la chiusura spetta alla sezione RECENSIONI, ma prima segnaliamo anche la parte BIBLIOGRAFIA TEMATICA dedicata a “Studi di psicologia sociale della famiglia”, curata da Maria Brambilla che offre una serie di analisi e letture approfondite sull’argomento.










