Pasquale Romeo, non solo collaboratore (sporadico) di Prismanews. Anche un professionista - un medico e psichiatra - che da professionista passa al setaccio luci e ombre del comportamento umano, analizzandone le patologie con spirito critico.
Chi ne rammenta il nome lo deve a quel “fondo” dedicatogli dal Corriere della Sera, nell’articolo a firma di Alberto Berticelli, su Calabria e criminalità organizzata; lì Romeo approfondiva gli aspetti sociologici e psicologici della sua terra e le specificità dei fenomeni di devianza sociale, purtroppo ben noti all’opinione pubblica nazionale e internazionale.
Alla ribalta della cronaca letteraria Romeo oggi si riaffaccia dopo aver pubblicato “All'ombra di...lui-Appunti di clinica giudiziaria: pedofilia e prostituzione minorile" (Armando Editore), scritto a due mani con Dania Manti.
Il fenomeno della violenza sessuale sui minori è, purtroppo, tra gli argomenti che più scuotono l’opinione pubblica: i fatti di cronaca rimbalzano velocemente, trovano ampio spazio tra i giornali e nei divani televisivi, attivano il parere degli esperti. Spesso, tuttavia, si discute sull’episodio, si riflette sulle modalità del vissuto, sulle caratteristiche “personali” e sociali dell’adulto etichettato come “mostro” e sullo stato d’animo attuale del bambino come “vittima”.
La prospettiva tracciata da Romeo e Manti, invece, verte verso la comprensione delle cause che determinano la pedofilia, quali sono le conseguenze del minore e della sua famiglia, quali sono gli aspetti pratici e morali che coinvolgono i professionisti che si occupano di abuso infantile.
Gli autori giustificano la curiosità spesso voyeuristica del fenomeno dipingendo la nostra società come “sessuocentrica”, capace quindi di incentivare la nascita e l’espressione delle parafilie, tra cui, appunto, la pedofilia. Tracciato il “polimorfismo” di colui che abusa ed evidenziati gli aspetti psico-dinamici sull’eziologia, l’attenzione è poi rivolta al minore: dalla delineazione delle peculiarità della relazione adulto-bambino idonea per comprenderlo e supportarlo, alla capacità di comprendere l’aderenza tra realtà e racconto individuando e distinguendo i possibili casi di falso positivo (il racconto non è vero) e falso negativo (non è vera la realtà costruita).
Si affronta anche il problema della prostituzione minorile, di come è subdolamente inserita nella nostra società, di come e perché nasce, e quali sono le conseguenze, per il minore (osservano: il trauma ti cancella come una gomma) e per l’adulto (alto è il rischio di recidività).
Infine la fisionomia dell’investigatore, che descrive capacità e attitudini del professionista che si occupa di abuso, che lavora con il minore e la sua famiglia, inserendosi nella loro vita con un ruolo centrale, riuscendo a intervenire in una situazione difficile. Si tratta di un personaggio importante, che deve avere la forza di continuare, anche se a volte può vivere l’impressione di aver rinunciato alla propria vita per svuotare il mare con un cucchiaino.
Grazie a queste persone, i bambini che hanno subìto un dolore così violento, che inciderà per sempre nella loro vita, avranno la possibilità di potere, col tempo, dormire con la luce spenta, e crescere felici nella nostra difficile realtà.










